Sonno e psicologia: quali sono i disturbi del sonno più noti

disturbi del sonno portano eccessiva sonnolenza diurnaIl sonno è un aspetto importante della nostra vita, quindi anche della psicologia, dalla quale ha analizzato i numerosi disturbi del sonno notturno individuati da diverse branche mediche. In questo articolo cercheremo di raccogliere quei disturbi del sonno più diffusi e noti, dando una descrizione breve, ma esaustiva di quali sono le loro cause e i sintomi.

Ipersonnia

Sotto questo nome sono raggruppati numerosi disturbi legati al sonno, che sono caratterizzati tutti dall’eccessiva sonnolenza diurna.
Chi è affetto da ipersonnia fatica a restare vigile per tutto l’arco della giornata, avendo sia momenti di sonno improvviso, a cui fatica sottrarsi, sia numerose difficoltà a svegliarsi la mattina.
Esistono diversi tipi di ipersonnia, ma le caratteristiche appena elencate sono comuni ad ogni tipo; anche se il trattamento varia da una tipologia all’altra.
I sintomi comuni a tutti coloro che soffrono di questo disturbo sono irritazione, allucinazioni, perdita di memoria, ansia, disorientamento e affaticamento fisico e mentale.
Le cause possono essere legate al corredo genetico, quindi ereditarie; oppure legate ad un trauma cranico, ad un periodo di depressione o persino all’insufficienza renale e a problemi legati alla muscolatura. L’ipersonnia può anche essere dovuta alla narcolessia.

Narcolessia

La narcolessia è una vera e propria malattia neurologica; caratterizzata dal sintomo dell'ipersonnia, che si manifesta, nella forma più nota, attraverso diversi sintomi, tra cui l’eccessiva sonnolenza diurna; la cataplessia (ossia l’incapacità di restare in forze a seguito di forti emozioni); sogni ad occhi aperti che si sovrappongono alla realtà e paralisi corporea subito prima di addormentarsi o subito dopo. In questi casi il soggetto narcolettico è completamente paralizzato, anche se cosciente.

Il sintomo principale però, e forse il più noto e comune, è rappresentato da attacchi di sonno improvviso durante la giornata, a volte preceduti da stati di sonnolenza più o meno brevi.
Numerose ipotesi sono state formulate a riguardo delle cause della narcolessia; tutte legate ad un’alterazione del sistema nervoso centrale, nell’area a cui è dedicata la regolazione del ritmo sonno-veglia. Tra le tutte; degna di nota è quella che definirebbe la narcolessia una reazione autoimmune, che danneggia i neuroni che regolano il risveglio.

Roncopatia

Questa patologia è parecchio fastidiosa e conosciuta per via del disturbo che porta a coloro che si trovano a dormire nelle vicinanze di chi ne è affetto. Il sintomo più riconoscibile è un discontinuo russare, a volte molto rumoroso, spesso accompagnato da disturbi nella respirazione o da sonno agitato.
Le cause di questo rumore sono anatomiche; ossia dovute alla perdita di tonicità dei muscoli del palato molle, che porta alla scorretta respirazione e quindi alla produzione dei rumori tipici.

Sindrome da apnea notturna (SAHS)

Questa patologia è uno dei disturbi del sonno più frequenti; è caratterizzato da roncopatia importante e persistente e da numerosi episodi di ostruzione delle vie aeree superiori, che portano all’interruzione del flusso d’aria che circola nel corpo. Generalmente sono coloro che dividono l’abitazione con chi ne è affetto che si accorgono della patologia, prima ancora di chi ne è affetto.

Queste apnee possono portare ad alterazioni respiratorie e cardiocircolatorie, abbassando la qualità del riposo notturno e portando alla sonnolenza diurna, a fastidiosi mal di testa e mancanza di salivazione al risveglio.
Nei casi più gravi questa patologia può portare all’aumento di infarti al miocardo; con la dovuta insufficienza cardiaca e di problemi legati ai vasi sanguinei.
Ci sono 3 diverse manifestazioni per questo problema, ognuno legato ad una particolare eziologia:

  • InsonniaApnea notturna ostruttiva; dovuta all’occlusione delle vie aeree;
  • Apnea notturna di tipo centrale; la temporanea assenza di attività respiratoria, dovuta alla perdita dello stimolo nervoso per i muscoli respiratori;
  • Apnea notturna di tipo misto; che riprende le caratteristiche dei due tipi descritti sopra.

Insonnia

L’insonnia è, senza ombra di dubbio, il disturbo del sonno più comune e diffuso, arrivando a colpire quasi la metà della popolazione. In realtà si tratta di un sensazione soggettiva; per il quale una persona è portata a lamentarsi per il fatto di dormire male e poco.
I sintomi possono andare dalla difficoltà ad addormentarsi, alla difficoltà di mantenere adeguatamente il sonno fino a giungere al risveglio precoce.
L’insonnia può essere occasionale, transitoria o cronica, a seconda del periodo in cui il soggetto percepisce i sintomi.

Le cause sono incredibilmente varie e diverse: lo stress; la tensione emotiva; il cambiamento degli orari o delle abitudini; l’ansia; la depressione; un trauma o altri disturbi del sonno.
In tutti questi casi è opportuno rivolgersi ad uno specialista, possibilmente il nostro medico curante, il quale saprà certamente darci una terapia o un trattamento adeguato per risolvere il nostro problema. In certi casi può anche essere necessario sostituire il nostro letto, ossia il sistema di materasso e doghe, che a causa dell’usura, dovuta ad un lungo periodo di utilizzo, potrebbe portare qualche ulteriore complicazione nella risoluzione del problema.

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Settimio Grimaldi
Settimio Grimaldi

Il professor Settimio Grimaldi, biochimico specializzato nella ricerca sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici. Ricopre il ruolo di ricercatore senior presso il CNR-IFT, ossia Centro Nazionale di Ricerca - Istituto di Farmacologia Traslazionale Nazionale. Gode di esperienza pluridecennale nella ricerca biochimica, oltre che di esperienze di insegnamento, in convegni pubblici piuttosto che in istituti privati. Ricopre la carica di Socio Onorario dell'Università Popolare per la ricerca e l'alta formazione "PROMETEO", dove è ad oggi docente di biofisica e discipline scientifiche. Da anni collabora con la realtà aziendale "Materassiedoghe", partecipando alla ricerca e allo sviluppo di coperture speciali per i nostri prodotti, oltre che agli effetti benefici del riposo sul nostro organismo.

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4 pensieri su “Sonno e psicologia: quali sono i disturbi del sonno più noti”

  • Ciao,
    ho trovato questo articolo molto interessante, perché soffro da qualche tempo di quella che a me sembra capire essere la ipersonnia.
    Volevo sapere se avete qualche consiglio da darmi.

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    • Med Admin

      Buon giorno Daniele,
      abbiamo letto il suo commento; innanzitutto volevamo ringraziarla per l'attenzione che ha dato al nostro blog, secondariamente Le rispondiamo in questo modo:
      in caso si soffra di uno dei disturbi elencati nell'articolo soprastante l'unica cosa da fare è rivolgersi ad un medico o ad uno psicologo. Bisogna rivolgersi ad un professionista ben prima che si inizi a soffrire dei sintomi in maniera diffusa, anche solo per accertare o meno la presenza della patologia.
      Pensiamo che questo sia il miglior consiglio da darLe; infatti anche se un materasso in memory di alta qualità può aiutare a combattere questi disturbi, non rappresenta certo la soluzione.
      Verifichi comunque l'eventualità di sostituire il materasso in suo possesso con uno nuovo, confrontandosi con il suo medico; in caso entrambi reputiate necessario acquistare un materasso nuovo Le ricordiamo che sul nostro sito è presente una vasta gamma di materassi in offerta di alta qualità.
      Speriamo che lei risolva il suo problema
      Le auguriamo una buona giornata

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  • Ciao, mia moglie sostiene che russo troppo, avete qualche consiglio da darmi?
    grazie

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    • Med Admin

      Buon pomeriggio Alvaro,
      abbiamo letto il suo commento e il consiglio più spontaneo ed utile che possiamo darle è quello di rivolgersi al suo medico di fiducia, perché può darle una consulenza professionale in caso il problema sia cronico e grave.
      I rimedi generali per la roncopatia riguardano soprattutto una corretta postura di riposo e delle adeguate abitudini alimentari; per ovviare al primo requisito potremmo consigliarle una rete a doghe regolabile, sia essa a regolazione manuale o elettrica, in questo modo potrà riposare nella posizione migliore per ridurre questo problema.
      Nonostante tutto il nostro consiglio principale è di rivolgersi ad un medico, che saprà certamente valutare il suo caso nel modo migliore.
      con la speranza di esserle stati utili, le auguriamo una buona giornata.

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