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8 curiosità che (forse) non sai sugli incubi

Nel regno dei sogni e degli incubi, rimane più mistero che realtà. È un’area della neuroscienza e della psicologia difficile da studiare, poiché ognuno di noi sperimenta un mondo di sogni unico che è soggettivo e difficile da documentare con affidabilità. Sebbene esistano poche ipotesi, poco è confermato sul motivo per cui sogniamo , su cosa causa sogni specifici o su come funziona. Tuttavia, ci sono alcune curiosità sugli incubi che dovresti sapere!

1. LE DONNE RIFERISCONO DI AVERE PIÙ INCUBI DEGLI UOMINI

Secondo una revisione degli studi, le donne tendono a segnalare incubi più frequenti rispetto agli uomini. Gli esperti non sono sicuri del perché, ma potrebbe avere a che fare con la capacità delle donne di ricordare i sogni meglio dei maschi. Anche altri fattori, come l’insonnia, riferiscono tassi più elevati nelle donne.

2. LA MAGGIOR PARTE DEGLI INCUBI HA TEMI SIMILI

Cadere da grandi altezze, essere inseguiti, affrontare bestie selvagge o mostri: la maggior parte delle persone ha avuto qualche ripetizione di questi incubi. Gli incubi potrebbero non avere una correlazione diretta e provata con i tuoi pensieri coscienti, ma sempre più scienziati stanno trovando prove per credere che i sogni abbiano una sorta di connessione con i tuoi pensieri. Per questo motivo, è sempre prezioso prenderti un momento per elaborare ciò che stai sognando e chiederti se ha qualcosa a che fare con la tua vita reale. 

3. LE PERSONE HANNO MAGGIORI PROBABILITÀ DI ESSERE VITTIME RISPETTO AGLI AUTORI NEI LORO INCUBI

Uno studio recente ha rilevato che solo l’uno per cento delle persone era l’aggressore nei loro sogni. Chiaramente, alla maggior parte di noi piace essere il bravo ragazzo. Temi rari come l’aggressore e il suicidio sono di particolare interesse perché potrebbero essere correlati alla psicopatologia della vita da svegli.

4. È PROBABILE CHE I BAMBINI ABBIANO TERRORI NOTTURNI

Urlare. Agitarsi. Sonnambulismo. Aggressione. Queste sono alcune delle caratteristiche dei terrori notturni, che possono essere più intensi degli incubi e colpiscono circa il 40% dei bambini. La buona notizia: i bambini li dimenticano una volta svegli e la maggior parte delle volte li superano per l’adolescenza. I terrori notturni si verificano generalmente dal primo terzo alla prima metà della notte e raramente durante i sonnellini. 

5. POTRESTI SENTIRTI PARALIZZATO DURANTE UN INCUBO

Una presenza oscura e minacciosa appare nella tua stanza nel cuore della notte. Fai fatica a gridare o correre, ma sei bloccato nel letto, immobile e impotente. Si chiama paralisi del sonno. Succede quando sei disturbato durante la fase di sogno REM del sonno. Oltre a non essere in grado di muoversi, le persone spesso riferiscono di avere visioni spaventose. Gli esperti ritengono che il tuo corpo sia paralizzato come meccanismo di difesa per evitare di ferirti durante un sogno. 

6. I NOTTAMBULI TENDONO AD AVERE PIÙ INCUBI DEI MATTINIERI

Ecco un altro motivo per andare a dormire in orario: la ricerca mostra che le persone che rimangono alzate fino a tardi possono pagare il prezzo con più incubi, rispetto ai mattinieri. Gli scienziati non possono dire perché, ma potrebbe essere che restare alzati fino a tardi sia stato associato ad altri fattori che inducono l’incubo, come alti livelli di stress e disturbi del sonno, come l’insonnia.

7. LO STRESS PUÒ PROVOCARE INCUBI

Nessuna sorpresa qui: se hai difficoltà a far fronte allo stress quotidiano o hai vissuto un evento traumatico, puoi finire per portare quel peso con te a letto.  A volte gli stress ordinari della vita quotidiana, come un problema a casa o a scuola, scatenano incubi. Un cambiamento importante, come un trasloco o la morte di una persona cara, può avere lo stesso effetto. L’ansia è associata a un maggior rischio di incubi. Obiettivo: rendere la gestione dello stress una priorità.

8. INCUBI VIOLENTI POTREBBERO INDICARE FUTURI PROBLEMI DI SALUTE

I ricercatori hanno scoperto un collegamento inaspettato tra sogni strani, fisicamente violenti e il rischio di malattie neurologiche, come il Parkinson e la demenza, più avanti nella vita, e affermano che potrebbero agire come un segnale di avvertimento precoce decenni prima della diagnosi. Uno studio ha scoperto che azioni violente, come calci e urla durante il sonno, possono essere correlate a disturbi cerebrali, come il Parkinson e la demenza più avanti nella vita. Rivolgiti al medico se hai questi sintomi.

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Francesco Nicolaci

Francesco Nicolaci, inizia la sua collaborazione come redazionale "Materassiedoghe" nel Gennaio 2017, a seguito della laurea in "Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa" e di un percorso formativo presso il "Liceo Ginnasio - Arnaldo da Brescia". Da sempre interessato alla lettura di testi divulgativi dei più svariati argomenti, si sta specializzando a diffondere la cultura legata al riposo. Cercando di offrire curiosità attinenti alla storia del riposo, alla cultura del sonno e alla scoperta degli accessori del riposo in diverse culture e tradizioni.

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