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Cuscini in memory: sono privi di difetti?

Cuscini in memoryI guanciali, o cuscini in memory, sono un oggetto che abbiamo trattato in questo blog di recente, volgendo acne uno sguardo al passato, nell’articolo sui cuscini in giada dell’antica Cina. Oggi lo sguardo sarà rivolto al presente, concentrandoci sulle caratteristiche, o meglio sui difetti, che si pensa possa avere un cuscino in memory foam; spiegando come i produttori migliori li risolvono.

Un cuscino che sostiene grazie al calore

Partiamo da un semplice presupposto; per il sostegno che richiede la testa durante il riposo la forma del guanciale deve essere necessariamente a saponetta, ossia all’incirca rettangolare.
Le dimensioni standard di un cuscino per il riposo sono di 70 centimetri, grossomodo quanto la larghezza delle nostre spalle.
Il cuscino in memory è, come il materasso in memory, termosensibile, questo vuol dire che si adatta in base al calore emesso dal nostro corpo, modellandosi sulla forma del capo, divenendo il sostegno ideale per esso. Una volta utilizzato il cuscino riacquisterà la sua forma originaria, grazie alla “memoria di forma”; questo gli permette di svolgere adeguatamente le sue funzioni anche a distanza di diverso tempo dal suo acquisto.

Quali possono essere i difetti?

Ovviamente un cuscino in memory foam può presentare alcuni piccoli difetti; come ad esempio il fatto che non si presta ad essere abbracciato; poiché in questo caso le sue proprietà e il sostegno che può offrire saranno compromessi per tutta la notte. Il guanciale infatti verrà modellato non solo dal calore della testa; ma anche da quello delle altre parti del corpo che entreranno in contatto con esso. Perciò in caso siate consapevoli di avere la tendenza di abbracciare il cuscino è preferibile orientare la scelta su un cuscino in lattice.

Una certa percentuale di utilizzatori di cuscini in memory foam riscontra due ulteriori difetti; che spesso sono legati a prodotti di qualità mediocre, realizzati senza prestare troppa cura ai dettagli. Vediamo quali sono.

L’odore

Il primo di questi è legato alla percezione di un cattivo odore, di tipo chimico, sprigionato dai cuscini in memory durante il primo periodo di utilizzo. Questo fenomeno colpisce i prodotti in maniera casuale e può essere legato; sia a motivi di produzione, in questo caso l’odore sarà più forte e persistente; sia a motivi di imballaggio.
Di solito è tipico, soprattutto nel primo caso, dei prodotti di qualità mediocre.
In caso però si volesse evitare del tutto è consigliabile orientare la propria scelta sui prodotti arricchiti con oli ed essenze naturali, i quali rilasciano un gradevole aroma.

Il calore

Cuscino lattice Malaga

Il secondo problema è invece legato al calore percepito durante il riposo, che è tipico anche dei materassi in memory foam, come abbiamo trattato in un altro dei nostri articoli, questo difetto è percepibile soprattutto in prodotti di qualità scadente, realizzati senza la giusta cura ai dettagli e senza utilizzare alcun accorgimento tecnico per risolvere o ridurre il problema.
Una di queste soluzioni è la struttura forata dell’imbottitura, abbinata all’utilizzo del poliuretano a struttura cellulare aperta.
In questo modo la circolazione dell’aria sarà migliore, la temperatura raggiunta sarà stabile, così come il tasso di umidità. Un’altra alternativa, se si vuole proprio ovviare il problema, è di scegliere un cuscino in lattice.

Ripetiamo ancora una volta che, logicamente, prodotti di qualità più bassa, realizzati senza il rispetto delle normative e degli standard qualitativi richiesti dal mercato comunitario, saranno molto più soggetti a presentare i difetti appena esposti.
Viceversa i cuscini in memory foam di qualità migliore, adottano sia gli accorgimenti descritti, sia altre soluzioni per risolvere del tutto questi problemi.

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