skip to Main Content

La vitamina C: cibi e integratori

La Vitamina C è una vitamina idrosolubile che partecipa alla produzione di alcuni neurotrasmettitori (sostanze che permettono la trasmissione dell’impulso nervoso). Aiuta anche nella produzione del glucosio, dell’acido folico e di alcuni aminoacidi. Inoltre è ottima nella neutralizzazione dei radicali liberi, a determinate reazioni immunitarie, facilitando inoltre l’assorbimento del ferro da parte del tubo digerente.

Fabbisogno e carenze

L’apporto nutrizionale consigliato di vitamina C è compreso tra i 60 e i 90 mg al giorno per i bambini e tra i 110 e i 120 mg per gli adolescenti e gli adulti. L’apporto raccomandato è più elevato per i fumatori (più di 10 sigarette al giorno), nell’ordine di 135 mg. Le principali fonti alimentari di vitamina C sono le verdure e la frutta crude, e le patate. Questa vitamina è facilmente ossidabile e molto sensibile al calore e ai raggi ultravioletti.

La carenza di vitamina C, rara nei Paesi in via di sviluppo ed eccezionale in quelli industrializzati, è responsabile dello scorbuto. Dovuta ad apporto alimentare insufficiente, malassorbimento digestivo, aumento del fabbisogno ed eccessiva eliminazione. Questo disturbo colpisce in genere gli anziani, gli alcolisti, i soggetti che soffrono di malassorbimento cronico o sono nutriti per via parenterale senza integratori di vitamina C. Si manifesta con stanchezza, dolore osteoarticolare, edemi, gengivite, emorragie. Sembra che gli stati di subcarenza, precedenti la carenza vera e propria, siano più frequenti. Sono in corso studi sulle possibili correlazioni tra un deficit di apporto di vitamina C e diverse patologie (cancro, malattie cardiovascolari ecc.).

Integratori di vitamina C

Il sistema immunitario, ovvero la protezione e la resistenza del nostro organismo contro le infezioni, le malattie, i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare aumenta fortemente con l’assunzione di sostanze nutritive, in particolare di vitamina C. Gli anticorpi del nostro sistema immunitario ne hanno bisogno per svolgere i loro compiti in modo naturale, e una carenza li rende deboli contro gli agenti patogeni. Perché può essere utile l’integrazione di Vitamina C? L’acido ascorbico sostiene e supporta il sistema immunitario; allevia e previene dolori articolari essendo implicata nella biosintesi e protezione del collagene – indispensabile per la rigenerazione e protezione del tessuto connettivo. Aiuta l’assorbimento del Ferro ed è utile nel metabolismo di fenilalanina e tirosina. Inoltre è un potente stimolatore delle funzioni biologiche organiche del ciclo circadiano.

Vi presentiamo BIO-CLOCK VITAMINA C, un integratore alimentare di acido ascorbico di ALTA QUALITÀ. Assicurare all’organismo i corretti livelli di Vitamina C – che si assume solo attraverso l’alimentazione o gli integratori – significa che il nostro sistema immunitario sarà in perfetta forma per ridurre il rischio, la gravità e la durata delle malattie infettive. In caso di integrazione la quantità di VITAMINA C è soggettiva e varia in base all’età. L’integrazione media giornaliera di Acido ascorbico varia in base all’età ed al sesso. Le direttive Europee (EFSA Journal 2009-2019) suggeriscono un apporto medio pari a 500 mg al giorno negli adulti e di 1000 mg al giorno negli anziani (>75 anni). Il massimo apporto giornaliero autorizzato dall’ EFSA nei paesi dell’UE è pari a 1000 mg al giorno. In linea generale: da 1 a 2 compresse al giorno – meglio se al mattino. Clicca qui per saperne di più!

Alimenti ricchi di vitamina C

Essendo una molecola molto delicata è consigliabile consumare gli alimenti che la contengono il prima possibile dopo la raccolta e la maturazione. Vediamo insieme i principali alimenti che contengono la vitamina C.

  • Kiwi. Data la sua grandezza, il wiki risulta essere uno degli alimenti più ricchi di vitamina C. Contiene 85 mg ogni 100 gr di prodotto, per sole 46 calorie. È anche ricco di potassio evitamina E, rame, ferro. Proprio per questo è un ottimo rimineralizzante e regola la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa. Per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C è sufficiente consumare un kiwi al giorno.
  • Broccoli, cavoli e cavolfiori. Gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere sono un vero toccasana per la salute, oltre che per la dieta, dato che contengono pochissime calorie. Il broccolo contiene circa 110mg di vitamina C in 100 gr di prodotto crudo, mentre bollito ne contiene 86 mg. I cavoletti di Bruxelles ne contengono 81mg se crudi o 52 per 100 gr cotti ed il cavolfiore crudo ne contiene 59mg ogni 100gr. Queste verdure inoltre sono ricche di sali minerali (calcio, ferro, fosforo e potassio) oltre che di vitamine del gruppo B, e contengono infine sulforafano, una sostanza che previene la crescita di cellule cancerogene. Hanno proprietà antianemiche, emollienti, diuretiche, cicatrizzanti, depurative e vermifughe.
  • Arance e Limoni. Le arance sono da sempre fra le prime fonti di vitamina C. Come abbiamo visto, ne contengono però molta meno rispetto ad altre tipologia di frutta e verdura, ma comunque il loro contributo per l’integrazione di questa vitamina è molto prezioso, soprattutto nei mesi più freddi. Le arance ne contengono infatti circa 50mg ogni 100gr, (a volte possono arrivare fino a 69mg) stessa quantità per i limoni. Questo vale un po’ per tutti gli agrumi, come anche il pomelo e il pompelmo.
  • Spinaci. Gli spinaci sono ricchi di vitamine, sali minerali e clorofilla e dispongono di proprietà antiossidanti, depurative e lassative. Contengono vitamina C pari a 54mg ogni 100gr (da crudi) e questa aiuta anche l’assorbimento del ferro in essi contenuti. La vitamina A aiuta a prevenire le infezioni e a mantenere in salute occhi e cute, la vitamina K1 aiuta la coagulazione del sangue e a prevenire l’osteoporosi. I folati normalizzano la funzione cellulare, la crescita dei tessuti e riducono la stanchezza. Il calcio è un elemento essenziale per la salute delle ossa, ma anche per il sistema nervoso, il cuore e i muscoli.
  • Uva. L’uva è un’ottima fonte di vitamina C. Le sue proprietà sono molteplici in quanto contiene molti sali minerali (zinco, potassio, magnesio, ferro) oltre che vitamine del gruppo B e A. Nella sua buccia è presente il resveratrolo, un antiossidante che funge da antiaggregante piastrinico e fluidificante del sangue. L’uva inoltre ha un’influenza positiva sulla funzionalità di reni, fegato e intestino. Il succo di uva è indicato nelle diete disintossicanti e depurative e contiene 340 mg di vitamina C per 100g.
  • Peperoni. Il peperone rosso e giallo, a parità di peso, contiene circa 4-5 volte più vitamina C di un’arancia fresca. 100gr di peperoni contengono infatti 166mg di vitamina C se crudi e 116mg se cotti, contro i 50mg delle arance. È rilevante anche la presenza di betacarotene, vitamine del gruppo B, oltre a sali minerali come potassio, ferro, magnesio e calcio. Le poche calorie in esso contenute lo rendono perfetto anche per le diete ipocaloriche.
  • Rucola. La rucola ha pochissime calorie e proprio per questo motivo è consigliata nelle diete. È inoltre fonte di minerali, vitamine e antiossidanti. Il calcio in essa presente è molto importante per chi segue una dieta vegetariana o vegana. La rucola presenta un grande contenuto di acqua, di minerali, vitamine ed è ricca di antiossidanti, che contrastano i radicai liberi ed esercitano un’azione preventiva nei confronti dei tumori. Le vitamine in essa contenute aiutano a rinforzare le funzioni del fegato e a migliorare la qualità del sangue. In 100 grammi di rucola sono presenti 110 mg di vitamina C.

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

 

2021 – Anno nuovo, vita nuova e… proviamo a dormire meglio!

Che anno il 2020! E mentre guardiamo alla promessa del 2021, è tempo di iniziare a pensare a come migliorare il percorso che ci aspetta. Che tu speri di migliorare la tua salute, perdere qualche chilo, vivere la vita in modo meno disordinato o semplicemente imparare a rilassarti, tutto inizia con una cosa. Dormire!

Per il nostro corpo, dormire è come eseguire un test diagnostico sul computer o sulla macchina. Man mano che vengono rilevati problemi, i sistemi aumentano per riparare i tessuti danneggiati, produrre ormoni che sostengono la vita e catalogare i ricordi del giorno precedente, il tutto mentre dormi. Ridurre il tempo di sonno può compromettere la capacità di reagire razionalmente allo stress (fisico, mentale ed emotivo) e l’apprendimento di nuove abilità è gravemente ridotto. Le persone che dormono meno di 6 ore a notte non trascorrono abbastanza tempo nelle fasi più profonde del sonno e sono a maggior rischio di infarti e ictus rispetto a quelle che cronometrano almeno 7 ore.

Se il tuo obiettivo è perdere peso, scegli il sonno

Se hai faticato a mantenere un peso sano, il conteggio delle calorie o dei carboidrati non è una strategia così forte come dormire bene la notte. Senza abbastanza sonno, il tuo corpo viene spinto a rilasciare quantità maggiori di insulina dopo aver mangiato. L’insulina non solo controlla il livello di zucchero nel sangue, ma come e quando il grasso viene immagazzinato. Livelli di insulina più elevati inviano un segnale al tuo corpo per aggrapparsi al grasso.

Che tu stia andando in palestra o facendo yoga a casa, anche l’esercizio svolge un ruolo chiave nella gestione del peso. Inoltre, una strategia senza dolore e senza guadagno non funzionerà. La nostra capacità di resistere al dolore precipita con la privazione del sonno. Quindi quelle posizioni yoga difficili e bruciare i muscoli alla fine della tua serie di ripetizioni di peso si sentono ancora più a disagio. Fai uno spuntino prima di coricarti con cibi contenenti triptofano. Il triptofano, un amminoacido presente nel tacchino e nell’agnello, è un supereroe del sonno. Il tacchino contiene meno grassi e calorie rispetto al pollo e al manzo, il che lo rende più digeribile in modo che la pancia possa dormire quando lo fai.

Non spaventarti, ma studi di ricerca hanno scoperto che per ogni 2 ore trascorse a fissare la TV, aumenta il rischio di diabete, malattie cardiache e persino morte precoce. E può anche portare ad un aumento di peso. Prova una passeggiata serale, leggi un libro o una serata di giochi in famiglia per rilassarti dopo cena invece di abbuffarti su Netflix.
Festeggia il nuovo anno con amore. Quando si tratta di dormire, fare l’amore aiuta a rilasciare cortisolo, un ormone che induce lo stress. I picchi di cortisolo lasciano il corpo più rilassato, il che può portare a una migliore transizione al sonno.

Se il tuo obiettivo è quello di riordinare, inizia dalla tua camera da letto

L’inizio di un nuovo anno è il momento perfetto per organizzare e riappropriarsi dei propri spazi, soprattutto in camera da letto. La tua camera da letto è il tuo rifugio più privato e personale, destinato al sonno. Le nostre case dovrebbero essere per la persona che stiamo diventando e non per la persona che eravamo una volta. Significa che per amare veramente le cose che ami, devi prima scartare quelle cose che sono sopravvissute al loro scopo. Quando si tratta della tua camera da letto, dovrebbe essere un santuario dove ricaricare le batterie, ringiovanire il tuo spirito e ritrovarti in pace prima di cadere dolcemente nelle profondità del mondo dei sogni. Il disordine non è solo roba sul tuo pavimento, è tutto ciò che si frappone tra te e la vita che vuoi vivere.

Non importa come ti senti in una stanza disordinata, se il disordine crea stress o ronzii in sottofondo come una fastidiosa mosca nell’orecchio, il caos della camera da letto influenzerà la tua capacità di dormire bene la notte. Affronta ogni area della tua camera da letto separatamente. Il tuo armadio, lo spazio di archiviazione disponibile e ciò di cui potresti aver bisogno per ulteriore spazio di archiviazione e gli spazi aperti nella tua stanza dovrebbero essere organizzati uno alla volta. E con ogni area della tua camera da letto pulita e organizzata, inizierai a sentirti meglio.

Pulisci la tua camera. Una pulizia profonda della tua camera da letto non deve essere un esercizio doloroso. Quando cerchi di creare il tuo ambiente ideale per dormire, ci sono una varietà di elementi che dovrebbero guidare le tue decisioni. Il materasso e le doghe giusti per te, i cuscini, le lenzuola e coperte. Così come il design generale della tua camera da letto, fino all’uso di cesti per il bucato e ricordi personali sul comodino.

Vuoi ridurre lo stress? Dormi di più!

Quando inizia un nuovo anno, vogliamo sentirci freschi e questo significa lavare via gli stress negativi della vita. Dopotutto, lo stress è un elemento fisso della nostra vita – in parte buono, in parte abbastanza forte da far male – specialmente nel 2020. Quella tensione che inizia nell’intestino e viaggia fino alle unghie e ai lobi delle orecchie come un serpente elettrico. Ti fa arrabbiare i tuoi cari e in alcuni casi ti lascia singhiozzare e incapace di prendere una decisione razionale.

Dalle crisi familiari allo stress intorno ai preparativi per le vacanze e ai programmi sovraccarichi, lo stress può devastare il tuo sonno. Al contrario, anche la mancanza di sonno può aumentare lo stress. Se l’ansia è il tuo indesiderato compagno quotidiano, la cattiva notizia è che anche se riesci ad addormentarti, la tua ansia è ancora attiva. Mentre dormiamo, le nostre menti sono ancora attive e forse elaborano informazioni. Se non dedichiamo tempo durante la giornata all’elaborazione delle informazioni e al relax, lo stress / l’ansia possono rendere difficile addormentarsi o rimanere addormentati.

Rafforza il tuo sistema immunitario. Il sonno è una componente fondamentale per una buona salute a causa del ruolo importante che svolge nel rafforzamento del sistema immunitario. Un combattente antinfluenzale riconosciuto, il sonno ci aiuta a combattere virus e malattie ed è una spinta cruciale per il recupero se ci ammaliamo. Sebbene una buona notte di sonno non sia affatto una cura per COVID-19, è un efficace richiamo immunitario naturale durante la vita quotidiana, regolare ma soprattutto durante una crisi.
Mantenere gli obiettivi del nuovo anno può essere complicato, soprattutto quando la tua vita quotidiana prende il sopravvento. Ma se ci pensi, dormire bene la notte può essere utile per tutto ciò che fai: dal mangiare più sano all’esercizio e al relax. È ora di conquistare il 2021 con un nuovo te!

 

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

Come puoi dormire meglio se lavori di notte

Sappiamo tutti che è risaputo che dormire bene la notte è una parte importante del tuo benessere generale. Ma se fai parte del 20% delle persone che lavorano in turni non tradizionali come i turni notturni o i turni a rotazione, potresti perdere qualcosa di più della semplice luce solare e rimboccarti le coperte per la notte. Potresti perdere una salute migliore. I lavoratori del turno di notte che hanno difficoltà a dormire possono avere una condizione nota come disturbo del sonno da lavoro a turni (SWSD).

Lavorare su turni non tradizionali interferisce con i ritmi circadiani del corpo e la maggior parte di noi è sveglia durante il giorno perché l’orologio interno del nostro corpo ci tiene svegli. Quindi, non importa quanto sei stanco dopo aver lavorato tutta la notte, i tuoi segnali di risveglio saranno in conflitto con il tuo desiderio di dormire. Fortunatamente, ci sono alcuni cambiamenti nello stile di vita che possono aiutare.

Soffri di disturbi del sonno durante il lavoro a turni?

La mancanza di sonno può portare ad altri problemi di salute come malattie cardiache o disturbi gastrointestinali o disturbi metabolici, come il diabete. Oltre a problemi di salute, potresti anche avere sintomi come problemi di umore, irritabilità, dipendenza da droghe e alcol o persino incidenti ed errori sul lavoro. C’è stato anche un ampio studio condotto su infermieri che hanno lavorato il turno di notte. Si è scoperto che avevano una maggiore prevalenza di cancro al seno. Da una prospettiva non sanitaria, lavorare a turni alterni può rendere difficile condurre una vita equilibrata. Se sei un coniuge o un genitore, ci sono cose che succedono durante il tempo in cui devi dormire. Non tutti i lavoratori a turni svilupperanno disturbi del sonno durante il lavoro.

Se hai problemi a dormire e pensi che questo disturbo possa essere il colpevole, aspettati che il tuo medico esegua prima alcuni test per escludere altri disturbi del sonno sottostanti, come l’apnea notturna o la narcolessia. È anche una buona idea tenere un diario del sonno dei turni in cui hai lavorato e delle ore in cui hai dormito. Tenere un diario del sonno può aiutare il medico a identificare il problema e monitorare la sua progressione nel tempo.

Cosa puoi fare per dormire bene la notte

Il dottor Vensel Rundo suggerisce cinque abitudini di cambiamento dello stile di vita da attuare per avere un impatto duraturo sul tuo sonno e, soprattutto, sulla tua salute.

  1. Pratica una buona igiene del sonno. Se ti viene diagnosticato un disturbo del sonno da lavoro a turni, una delle cose più importanti che puoi fare per assicurarti di dormire a sufficienza è praticare una buona igiene del sonno. Questo può includere stabilire una routine regolare per andare a dormire e attenersi ad essa e rendere l’ambiente favorevole al sonno, come mantenere la camera da letto buia, fresca e tranquilla.
  2. Vai subito a letto dopo il lavoro. Non appena il tuo turno è finito, pianifica di andare subito a letto. Uno dei fattori scatenanti che tiene sveglie le persone è la luce. Riduci l’esposizione alla luce almeno 30 minuti prima di provare a dormire. Un modo per farlo è indossare occhiali da sole mentre torni a casa, anche in una giornata nuvolosa.
  3. Riduci la caffeina. Riduci l’assunzione di caffeina per aiutarti a ottenere una buona notte di sonno. Se stai bevendo caffeina per rimanere sveglio, cerca di non berlo entro quattro ore dalla fine del tuo turno per dare al tuo corpo il tempo di metabolizzarlo.
  4. Stabilisci dei limiti. È anche una buona idea far sapere alle persone in che ore lavori e quando dormirai, in modo che sappiano quando lasciarti in pace. Per coloro che vivono con te, chiedi loro di astenersi dal fare attività rumorose mentre dormi come passare l’aspirapolvere, lavare i piatti o guardare la TV ad alta voce. Metti lo smartphone in modalità “Non disturbare” in modo che lo schermo non si accenda frequentemente con nuove email, messaggi o notifiche di telefonate.
  5. Chiedi aiuto al tuo medico se ne hai bisogno. Se le tecniche comportamentali non ti aiutano a dormire, il tuo medico potrebbe prescriverti dei coadiuvanti del sonno, la melatonina per indurre il sonno o farmaci per favorire la veglia.

 

 

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

Troppo sale fa male alla tua salute e al tuo riposo

Hai sentito più e più volte che troppo sale fa male. È certamente vero: troppo sale può aumentare la pressione sanguigna e metterti a rischio di malattie cardiache. Ma esiste anche un collegamento diretto tra una maggiore assunzione giornaliera di sale e la quantità di sonno che si ottiene ogni notte.

Quanto sale dovresti assumere ogni giorno

L’American Heart Association raccomanda un massimo di 2300 mg di sodio al giorno (un cucchiaino di sale contiene circa 2300 mg di sodio), ma più basso è sempre meglio. Per una salute ottimale, dovresti mirare a 1500 mg di sodio. Secondo la FDA, tuttavia, la maggior parte di noi consuma molto di più – con una media di 3400 mg di sodio al giorno – raddoppiando l’assunzione giornaliera di sodio raccomandata. Le malattie cardiache sono il killer numero uno negli Stati Uniti. Elevate quantità di sale possono provocare ipertensione. Avere la pressione alta nel tempo provoca ipertensione e aumenta il rischio di malattie cardiache. Esempi di malattie cardiache includono aterosclerosi o insufficienza cardiaca o se hai avuto un infarto o un ictus. Se si soffre di ipertensione o malattie cardiache è importante consumare meno sale rispetto alla normale raccomandazione giornaliera.

Ecco alcuni esempi di cibi ricchi di sodio:

  • Pizza
  • Pane, panini e cracker
  • Cereali
  • Zuppe e salse
  • Prodotti in scatola
  • Formaggio
  • Spuntini trasformati come patatine fritte, tortilla chips, popcorn e salatini
  • Antipasti congelati
  • Fast food e cibi pronti
  • Salumi e altre carni lavorate come hot dog, salsicce

Come il sale influisce sulla pressione sanguigna

La pressione sanguigna normale è inferiore a 120/80. Un aumento del sodio irrigidisce e restringe i vasi sanguigni, facendo pompare il cuore più velocemente con più pressione per portare l’ossigeno dove il tuo corpo ne ha bisogno, con conseguente aumento della pressione sanguigna. Ecco perché per mantenere una pressione sanguigna sana è importante dare un’occhiata a quanto sodio stai consumando. Puoi calcolare la tua assunzione di sodio per la giornata utilizzando una delle tante app gratuite disponibili o calcolare l’assunzione da solo. Solo perché il cibo non ha un sapore salato non significa che sia povero di sodio: la consapevolezza di questo è fondamentale perché tenere sotto controllo l’assunzione è il miglior mezzo di prevenzione.

Prendi l’abitudine di controllare l’etichetta nutrizionale per il contenuto di sodio su tutti gli alimenti, le bevande e i condimenti. Prendi nota delle dimensioni della porzione e apporta modifiche se mangi più o meno di quanto indicato come una porzione. Alcuni ristoranti possono fornire sodio e altre informazioni nutrizionali sui loro siti web.

Il legame tra sale e sonno

Il legame tra sodio e pressione sanguigna è abbastanza noto. Ma lo sapevi che il sodio può anche influenzare il tuo sonno? Mangiare un pasto ad alto contenuto di sodio all’ora di cena può contribuire a disturbi del sonno, in parte a causa di un aumento della pressione sanguigna e della ritenzione di liquidi. Il risultato può essere un sonno agitato, risvegli frequenti e non sentirsi riposati al mattino. Con troppo sale nel flusso sanguigno potresti non dormire bene quella notte e sentirti stanco o intontito il giorno successivo.

Non è una sorpresa considerando quanto sodio può esserci in poche fette di pizza. Una fetta di pizza al formaggio può contenere circa 500-600 mg di sodio, quindi con tre fette ottieni più della quantità giornaliera ottimale di 1500 mg in un solo pasto. Se condito con peperoni o altri condimenti, il contenuto di sodio sarà ancora più alto.

Controlla sempre le etichette: il sale può essere aggiunto a molti alimenti che non sospetti. Se è necessario scegliere cibi in scatola con la scritta “senza sale aggiunto” sull’etichetta. Scegli versioni a basso contenuto di sodio: quando acquisti cibi, salse e condimenti. Acquista fagioli secchi invece che in scatola: sono facili da preparare sul fornello o in una pentola a pressione come una pentola istantanea. Per condire l’insalata sbatti insieme olio extravergine di oliva, aceto con sale, pepe nero macinato fresco e un po’ di scalogno tritato.

Al posto del pane, dei panini o delle tortillas prova un impacco di lattuga o una tortilla integrale a basso contenuto di sodio. Più controllo hai sulle tue abitudini alimentari, riducendo l’assunzione di sale e mangiando più cibi integrali e non trasformati, più è probabile che ridurrai il rischio di malattie cardiache e dormirai meglio la notte, il che ti farà sentire meglio ogni giorno.

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

Gravidanza: quali sono le migliori posizioni per dormire prima e dopo il parto

Essere incinta e avere un bambino sono spesso associati alla privazione del sonno. Per le donne incinte, il mutare della forma del corpo e le fluttuazioni ormonali sono le principali cause dei problemi di sonno, quindi è necessario considerare le giuste posizioni per dormire durante la gravidanza. Dopo il parto e senza aver stabilito una routine per dormire la notte, questo può ovviamente essere difficile per le neomamme e spesso entra in gioco la mancanza di sonno.

Come viene influenzato il sonno durante ogni trimestre

Ci sono tre trimestri in gravidanza e ognuno può potenzialmente presentare sfide diverse quando si tratta di dormire. Durante il primo trimestre (settimane 0-12), le donne incinte di solito vengono svegliate dalla voglia di fare pipì e possono anche iniziare a soffrire di sudorazione notturna. Durante il secondo trimestre (settimane 13-28), la tua protuberanza è considerevolmente più grande, il che può mettere a dura prova la vescica. La maggior parte delle donne sente anche il proprio bambino calciare per la prima volta durante questo trimestre e, a volte il bambino è molto più attivo durante la notte! Queste due cose possono ovviamente avere un effetto dannoso sulla qualità del sonno.

Durante il terzo e ultimo trimestre (settimane 28-40), si dice che l’insonnia colpisca più del 75% delle future mamme. Questo perché la tua protuberanza è più pesante, le emozioni sono alte a causa della data di scadenza che si avvicina rapidamente e possono iniziare ad apparire altri sintomi indesiderati come bruciore di stomaco e indigestione, mal di schiena, ritenzione idrica, costipazione e emorroidi.

Suggerimenti per dormire in gravidanza

Ci sono alcuni semplici cambiamenti che potrebbero aiutare con la qualità del sonno durante la gravidanza. Questi includono avere la temperatura nella tua camera da letto leggermente più fresca, indossare abiti larghi e cambiare la biancheria da letto. Altri suggerimenti comuni per dormire durante la gravidanza includono:

  • Rilassati prima di coricarti con un bagno caldo e olio di lavanda
  • Leggi a letto invece di stare al telefono o sui social
  • Fai qualche esercizio leggero durante il giorno
  • Evita cibi piccanti e pasti pesanti prima di coricarti
  • Mantieni la tua camera da letto ventilata e fresca

Posizioni per dormire durante la gravidanza

Potresti dover cambiare la tua posizione normale per dormire dopo aver scoperto di aspettare un bambino. Dormire sulla schiena durante la gravidanza, ad esempio, va bene durante il primo trimestre, ma man mano che la protuberanza cresce e diventa più pesante, la migliore posizione per dormire per le donne incinte è di lato. Questo è consigliato da professionisti medici. Cercare di entrare nella nuova abitudine il prima possibile ti aiuterà ad abituarti.

Ci sono stati articoli sulla stampa che affermano che dovresti dormire specificamente sul lato sinistro, ma entrambi i lati sono perfettamente al sicuro. La cosa più importante è che tu non dorma disteso sulla schiena. Se ti addormenti su entrambi i lati va assolutamente bene perché il bambino riceverà ossigeno e sangue ricco di sostanze nutritive su entrambi i lati.

Come dormire con un neonato

La privazione del sonno è probabilmente una delle cose più difficili da affrontare dopo il parto. I nuovi genitori desiderano naturalmente ciò che è meglio per il loro neonato, ma spesso possono avere difficoltà a funzionare correttamente a causa delle notti insonni. Questo può ovviamente avere un impatto sul benessere generale e sulla capacità di svolgere le attività quotidiane.
Fai brevi sonnellini diurni e dormi quando il tuo bambino dorme oppure fai a turno nell’assistenza notturna con il tuo partner. Stabilisci inoltre una routine della buonanotte per rilassare te e il tuo bambino. Si consiglia alle neomamme di dormire quando il loro bambino dorme, ma spesso si crede che ciò non sia possibile in quanto ci sono altri compiti importanti da tenere sotto controllo.

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

I disordini del sonno

Lottare con i disordini del sonno per dormire la notte può avere un grande impatto sulla salute e sul benessere generale. Un disturbo del sonno è una condizione in cui una persona è stanca ma non riesce a dormire. Ciò si traduce in una mancanza di qualità del sonno e non si ottiene abbastanza ore di sonno per notte. Colpisce anche l’ora della notte in cui una persona inizia a sentirsi stanca, oltre alla sua salute generale e alla qualità della vita. Esistono molti tipi diversi di disturbi del sonno, tutti con sintomi, cause e trattamenti propri.

Quali sono le cause dei disturbi del sonno?

Trovare la causa dei problemi di sonno è uno dei passaggi più importanti per affrontare un disturbo del sonno. Vorresti sapere che tipo di disturbo del sonno hai, ma vorresti anche provare a trovare la radice del problema. Dolori fisici, scarsa igiene del sonno, stress, problemi di salute mentale, problemi di salute fisica o semplicemente un cattivo materasso. La lista è lunga e in alcuni casi, un disturbo del sonno potrebbe essere genetico. Se pensi che il tuo materasso possa essere la causa dei tuoi problemi di sonno, dai un’occhiata al nostro test e in pochi click ti consigliamo il materasso giusto per te.

Il trattamento di un disturbo del sonno dipenderà dal disturbo e dalla causa. L’insonnia causata da cattive abitudini potrebbe essere alleviata incorporando una nuova e stabile routine del sonno. Problemi di salute fisica o mentale che provocano disturbi del sonno potrebbero richiedere farmaci, terapia e altri rimedi prescritti dal medico. Esistono anche rimedi naturali e metodi di autoaiuto che possono aiutare ad alleviare alcuni sintomi di un disturbo del sonno. Tuttavia, è sempre meglio chiedere consiglio e aiuto a un medico. Che si tratti del tuo medico di famiglia locale, di un consulente del sonno o di un neurologo, saranno in grado di eseguire test per determinare la causa dei tuoi problemi di sonno. Una volta conclusa la causa, è possibile implementare un piano di trattamento.

Quali sono i disturbi del sonno più comuni?

Adulti e bambini possono essere colpiti da disturbi del sonno. I bambini in genere richiedono più sonno degli adulti, quindi a volte può essere più difficile riconoscere se tuo figlio ha un disturbo del sonno.

1. Parasonnia
Parasonnia è il nome di un gruppo di disturbi del sonno. Questi disturbi includono eccitazione confusionaria, sonnambulismo, terrore del sonno, disturbo alimentare del sonno, disturbo del comportamento del sonno REM. Anche paralisi del sonno, incubi, enuresi notturna, allucinazioni del sonno, discorsi nel sonno e sindrome della testa che esplode. Tutti questi disturbi comportano eventi o esperienze indesiderate quando ci si addormenta o ci si sveglia.

2. Apnea notturna
Questo è un disturbo in cui la respirazione si interrompe e ricomincia ripetutamente per tutta la notte. Le persone a cui è stata diagnosticata l’apnea notturna spesso russano molto forte e si sentono stanche e pigre ogni giorno. Il trattamento per l’apnea notturna a volte prevede l’uso di un dispositivo di respirazione che deve essere indossato ogni notte durante il sonno.

3. Insonnia
Una persona con insonnia ha difficoltà a rimanere sveglia durante il giorno e ad addormentarsi di notte. A volte l’insonnia comporta anche il risveglio nel cuore della notte e l’incapacità di riaddormentarsi.

4. Ipersonnia
L’ipersonnia è spesso definita sonnolenza diurna eccessiva. Questo disturbo del sonno può anche comportare un tempo eccessivo trascorso a dormire. Le persone con questo disturbo in genere lottano per rimanere svegli durante il giorno.

5. Narcolessia
Essendo uno dei disturbi del sonno meno comuni, la narcolessia colpisce approssimativamente solo 1 su 2.200 o 3.000 persone. Le persone che soffrono di narcolessia spesso affrontano attacchi di sonno, paralisi del sonno, cataplessia, allucinazioni e sonnolenza eccessiva.

6. Sindrome delle gambe senza riposo (RLS)
La RLS provoca disagio quando si addormenta poiché le persone con questo disturbo hanno improvvisi impulsi a muovere le gambe. Sensazioni spiacevoli come prurito e formicolio possono verificarsi anche ai piedi, ai polpacci e alle cosce. Si dice che le abitudini personali possano peggiorare la RLS e le tecniche di auto-aiuto possono avere successo nel combattere questo disturbo del sonno.

7. Disturbo da movimento periodico degli arti (PLMD)
Se muovi involontariamente gli arti per tutta la notte potresti avere PLMD. Questo disturbo del sonno comporta scatti ripetitivi e crampi agli arti durante la notte. Gli arti inferiori del corpo sono più comunemente colpiti. La differenza fondamentale tra PLMD e RLS è che RLS si verifica durante la veglia e PLMD durante il sonno.

8. Disturbi del sonno del ritmo circadiano
Questa categoria di disturbi del sonno comprende condizioni come il jet lag, il disturbo del lavoro a turni, il disturbo del sonno-veglia non 24 ore su 24 e il disturbo della fase sonno-veglia ritardata. Le persone che hanno uno o più di questi disturbi tendono a non dormire in quelli che sono considerati normali orari della notte.

9. Bruxismo
Considerato un disturbo del movimento correlato al sonno, il bruxismo è il luogo in cui una persona digrigna i denti per tutta la notte. Questa condizione è abbastanza comune e ha molte possibili cause. Tuttavia, la causa più comune è spesso lo stress o l’ansia

10. Disturbo affettivo stagionale (SAD)
Spesso definita “depressione invernale”, le persone affette da SAD sono spesso le più colpite nella stagione invernale e hanno difficoltà a svegliarsi al mattino, mancanza di energia, voglia di dormire di giorno e dormire più a lungo del normale di notte.

Perché i disturbi del sonno sono pericolosi

Gli effetti immediati della privazione del sonno possono includere irritabilità, difficoltà a concentrarsi e prendere decisioni o sentirsi pigri durante il giorno. Potrebbero sorgere anche problemi di memoria. I disturbi del sonno non trattati possono causare cattiva salute del cuore, ictus, aumento del rischio di cancro e altro.
I disturbi del sonno stanno diventando sempre più comuni. Nel Regno Unito, ben 16 milioni di adulti soffrono di disturbi del sonno e circa il 48% della popolazione del Regno Unito ammette di non dormire le 7-9 ore raccomandate ogni notte. Un sondaggio sulle abitudini del sonno della nazione ha anche scoperto che il 30% delle persone è gravemente privato del sonno e che quasi un terzo della popolazione soffre di insonnia.

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

Sudorazione notturna: cause e rimedi

La sudorazione notturna può verificarsi per una serie di motivi: malattia o infezione, stress e ansia o semplicemente surriscaldamento in una calda notte estiva. Si verifica quando una persona suda eccessivamente durante la notte. La sudorazione durante il sonno è normale e può verificarsi per molte ragioni, come avere un brutto sogno o diventare troppo caldo per aver lasciato acceso il riscaldamento. Tuttavia, se ti svegli regolarmente sudato, potrebbe esserci un problema di fondo più grande e più serio.

Quali sono le cause della sudorazione notturna?

Se non hai mai provato sudorazioni notturne, probabilmente non puoi immaginare la sensazione di svegliarti da un sonno profondo con la sensazione di essere appena uscito da una piscina. Se hai dormito con qualche coperta in più o hai impostato il termostato della tua stanza ad alte temperature , potresti svegliarti fradicio di sudore, ma questo di solito non è un segno di preoccupazione. Tuttavia, se ti svegli regolarmente sudato, potrebbe esserci più di un motivo medico dietro di esso. Può essere probabile che queste sudorazioni notturne siano associate a una condizione medica o malattia di base. Il motivo più comune per sperimentare la sudorazione notturna deriva da alcuni farmaci, inclusi antidepressivi, farmaci per il diabete e farmaci che bloccano gli ormoni.

Inoltre, alcune malattie e condizioni possono portare a sudorazioni notturne, come disturbi d’ansia, dipendenze da droghe e malattie della tiroide. Di solito, la sudorazione notturna si accompagna a febbre, perdita di peso, dolore, tosse, diarrea o altri sintomi. Oltre alle condizioni mediche e al surriscaldamento, ci sono altre cause associate alla sudorazione notturna come ansia e stress. Sia gli adulti che i bambini possono sperimentare sudorazioni notturne. Tuttavia, i motivi per sudare durante la notte possono variare in base all’età e al sesso.

Cause nei bambini e negli adulti

I bambini possono sudare a causa del terrore notturno. I terrori notturni sono disturbi del sonno che sono più intensi di un incubo e possono causare sudorazione, respiro accelerato, urla e posizione eretta all’improvviso. I bambini che sono stressati, stanchi, che assumono un nuovo farmaco o che hanno assunto troppa caffeina rischiano di avere terrori notturni. Sebbene non esista una cura per i terrori notturni, puoi provare a prevenirli, abbassando i livelli di stress di tuo figlio, assicurandoti che dorma a sufficienza e implementando una routine regolare per andare a dormire. La sudorazione notturna è normale per le donne che stanno vivendo la menopausa. Le vampate di calore che sono un sintomo della menopausa a volte possono verificarsi durante la notte con conseguente sudorazione eccessiva. Se non stai attraversando la menopausa, molto probabilmente sei semplicemente surriscaldata, ma potrebbe essere un segno di malattia o febbre. Si pensa invece che gli uomini con un basso livello di testosterone abbiano maggiori probabilità di sperimentare sudorazioni notturne. Naturalmente, quando gli uomini invecchiano, i loro corpi producono meno testosterone e quindi è più probabile che sudare nel sonno accada ai maschi di età avanzata.

Cause della sudorazione notturna

A parte il clima caldo generale, le seguenti potrebbero essere le cause della sudorazione notturna:

  • Febbre o forte raffreddore
  • Ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue)
  • Disturbi ormonali come feocromocitoma, sindrome carcinoide e ipertiroidismo
  • Cancro
  • Condizioni neurologiche come ictus e neuropatia autonomica
  • Infezioni
  • Iperidrosi idiopatica
  • Disturbi del sonno
  • Tubercolosi
  • HIV / AIDS
  • Brucellosi
  • Farmaci

Come smettere di sudare a letto

Se stai cercando di smettere di sudare a letto e avere vampate di calore, ecco 10 rimedi di autoaiuto che ti consigliamo:

1. Indossa abiti larghi e leggeri per dormire

2. Vestiti a strati in modo da poterli rimuovere facilmente se la notte fa troppo caldo

3. Non dormire con il riscaldamento acceso

4. Prova ad aprire una finestra di notte

5. Usa un ventilatore nella tua camera da letto

6. Dormi sotto un piumone più leggero

7. Gira spesso il cuscino

8. Stabilire una routine notturna rilassante per ridurre lo stress e l’ansia

9. Se dormi con un partner, prova a dormire in un letto separato per vedere se fa la differenza

10. Mantenere un peso sano e fare esercizio fisico spesso

 

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

5 cose strane da provare quando non riesci proprio a dormire

Molte cose possono tenerti sveglio la notte, come le distrazioni dal telefono o persino i tuoi pensieri. Se hai provato di tutto, dalla meditazione ai bagni caldi e alle maschere per gli occhi, potresti essere alla ricerca di altre soluzioni. Ecco 5 cose strane da provare quando non riesci a dormire la notte. Quanto segue non è del tutto conclusivo, ma ecco alcuni dei suggerimenti più strani per aiutarti a dormire!

Perché non riesco a dormire?

Se i tuoi problemi di sonno stanno diventando coerenti, potresti avere un disturbo del sonno. I disturbi del sonno sono una condizione in cui una persona non è in grado di dormire anche quando si sente stanca. Esistono molti tipi diversi di disturbi del sonno che coinvolgono tutti diversi trattamenti e tecniche. Se pensi di avere un disturbo del sonno, è meglio consultare il tuo medico di famiglia locale o lo specialista del sonno.

Quando si tratta di dormire bene la notte, ognuno è diverso e quindi ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per te. L’importante è continuare a provare cose nuove e con ogni nuova cosa che provi, assicurati di darti un po’ di tempo per adattarti.

1. Prova a lasciare la porta della tua camera da letto aperta

Potresti solo voler dormire con la porta chiusa di notte per stare al caldo o sentirti più sicuro e protetto. Tuttavia, lasciare la porta aperta quando vai a letto aiuterà l’aria a circolare nella stanza. Uno studio pubblicato da Indoor Air ha rilevato che dopo aver osservato adulti sani per 5 notti, coloro che hanno dormito con la porta aperta hanno riferito di avere una qualità del sonno superiore rispetto a coloro che hanno scelto di dormire con la porta della camera da letto chiusa. Se senti troppo caldo durante la notte o anche mentre vai a dormire, questo piccolo cambiamento potrebbe fare una grande differenza.

2. Fai colazione per cena!

Gli alimenti ad alto contenuto di potassio migliorano la pressione sanguigna e sono fondamentali per una buona salute muscolare. Mangiare cibi ricchi di potassio prima di coricarsi può aiutare a rilassare i muscoli e a rallentare la pressione sanguigna, determinando uno stato mentale e fisico più calmo. Gli alimenti ad alto contenuto di potassio includono banane, yogurt, succo d’arancia e latte. Quindi fare colazione per cena potrebbe essere la chiave del successo quando si tratta di riposare bene la notte.

3. Prova a ridipingere la tua camera da letto

Il Feng Shui è l’antica arte cinese di organizzare i tuoi alloggi per massimizzare il flusso di energia. Spostare i mobili nella tua camera da letto darà alla stanza una nuova prospettiva di vita e potrebbe essere la cosa vincente che ti farà dormire meglio. Potrebbero essere necessari un paio di tentativi per farlo bene, ma alla fine potrebbe valerne la pena.

Non solo l’energia di una stanza fa la differenza nel modo in cui dormi, ma anche il colore ed il design. Ridipingere la tua camera da letto e usare colori e trame diversi può fare una grande differenza per il tuo umore e come ti senti prima e durante il sonno. La psicologia del colore suggerisce che i blu sono calmanti e freddi, mentre i rossi possono essere associati a tensione e aggressività.

4. Trascorri più tempo all’aperto durante il giorno

La ricerca ha dimostrato che trascorrere più tempo fuori ogni giorno può aiutare a migliorare la tua salute generale e la qualità del tuo sonno. È stato dimostrato che l’esposizione alla natura, in particolare al colore verde, ha un effetto positivo sul benessere generale e sulla durata del sonno. Stare all’aperto può anche aiutarti ad essere più in sintonia con il naturale ciclo sonno-veglia del tuo corpo. Questo perché il ritmo circadiano del tuo corpo funziona su un ciclo che si adatta con l’alba e il tramonto.

5. Trova il tuo scopo nella vita

Uno studio che esamina la relazione tra l’avere uno scopo nella vita e la qualità del sonno ha concluso che il mantenimento di un livello di significato più elevato nella vita di tutti i giorni è correlato a una migliore qualità del sonno. Se non l’hai già trovato, scoprire significato e scopo nella tua vita potrebbe richiedere del tempo. Dai un’occhiata ai suggerimenti di seguito che possono aiutare a dare ogni giorno più struttura e significato:

  • Crea una routine quotidiana: Se hai difficoltà ad alzarti ogni giorno, creare una routine quotidiana può aiutarti a sentirti più organizzato e in controllo delle tue attività quotidiane.
  • Stabilisci obiettivi giornalieri: Che il tuo obiettivo sia ascoltare un podcast, percorrere 5000 passi o bere 2 litri d’acqua, avere obiettivi su cui lavorare ogni giorno assicurerà che il tuo tempo abbia uno scopo.
  • Provare nuove cose: Se non sei sicuro della tua carriera o dei tuoi hobby, perché non provare nuove attività? Imparare un nuovo hobby, frequentare seminari o provare un nuovo corso potrebbe darti il ​​significato che stavi cercando.

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

 

Dovresti prendere la melatonina per l’insonnia?

L’insonnia è una condizione medica così diffusa in questi giorni nel nostro mondo frenetico. Gestire il trambusto della vita quotidiana, che si tratti di scuola, lavoro o famiglia, può davvero fare differenza sui nostri livelli di stress. Aggiungi una sfumatura di ansia e depressione e questa può essere una ricetta per alcune delle principali notti insonni.

Tuttavia, i farmaci non dovrebbero mai essere la nostra prima scelta quando si affronta l’insonnia. La maggior parte dell’insonnia può essere trattata bene con alcuni cambiamenti comportamentali, anche se non sempre facili da realizzare, ma ne vale la pena. L’obiettivo dovrebbe essere principalmente quello di consentire al tuo corpo e alla tua mente di imparare ad addormentarsi da soli, senza sostanze chimiche. E poi cercare farmaci se tutto il resto fallisce. A parte gli antistaminici, la melatonina sembra essere una prima scelta popolare tra molti. Il tuo corpo produce la melatonina naturalmente. Non ti fa dormire, ma quando i livelli di melatonina aumentano la sera ti mette in uno stato di tranquilla veglia che aiuta a favorire il sonno.

La maggior parte dei corpi delle persone produce abbastanza melatonina per dormire da soli. Tuttavia, ci sono dei passaggi che puoi intraprendere per ottenere il massimo dalla tua produzione naturale di melatonina, oppure puoi provare un integratore a breve termine se soffri di insonnia, vuoi superare il jet lag o sei un nottambulo che ha bisogno andare a letto prima e svegliarsi prima, ad esempio per il lavoro o la scuola.

I segnali che inducono il sonno della melatonina

I livelli di melatonina aumentano circa due ore prima di coricarsi e crea le condizioni ottimali per svolgere il suo lavoro tenendo le luci basse prima di andare a letto. Smetti di usare il tuo computer, smartphone o tablet: la luce blu e verde di questi dispositivi può neutralizzare gli effetti della melatonina. Se guardi la televisione, assicurati di essere ad almeno sei piedi di distanza dallo schermo. Nel frattempo puoi aiutare a programmare il tuo corpo a produrre melatonina per dormire al momento giusto della giornata, esponendoti alla luce del giorno durante la mattina e il pomeriggio. Fai una passeggiata all’aperto o siediti accanto a una finestra soleggiata.

Aiuto per dormire per l’insonnia occasionale

Anche chi ha il sonno profondo ha difficoltà ad addormentarsi o rimanere addormentato una volta ogni tanto. Potresti provare la melatonina per dormire se hai difficoltà per più di una notte o due. La ricerca mostra che un integratore può aiutare le persone con insonnia ad addormentarsi leggermente più velocemente e può avere maggiori benefici per chi soffre di sindrome della fase del sonno ritardata – addormentarsi molto tardi e svegliarsi tardi il giorno successivo.

Usa gli integratori di melatonina per dormire con saggezza e sicurezza, “Meno è meglio”. Assumere da 1 a 3 milligrammi due ore prima di coricarsi. Per alleviare il jet lag, prova a prendere la melatonina due ore prima di andare a dormire a destinazione, iniziando pochi giorni prima del viaggio. Puoi anche regolare il tuo programma sonno-veglia in modo che sia sincronizzato con il tuo nuovo fuso orario semplicemente restando sveglio quando raggiungi la tua destinazione, ritardando il sonno fino alla tua solita ora di andare a dormire nel nuovo fuso orario. Inoltre, esci all’aperto per l’esposizione alla luce naturale.

Se la melatonina non ti aiuta a dormire dopo una o due settimane, smetti di usarla. E se i tuoi problemi di sonno continuano, parla con il tuo medico. Se la melatonina sembra aiutare, è sicuro per la maggior parte delle persone prenderla di notte per uno o due mesi. Dopodiché, fermati e guarda com’è il tuo sonno. Assicurati di rilassarti anche prima di andare a letto, tenendo le luci basse e dormendo in una camera da letto fresca, buia e confortevole per risultati ottimali.

Non usare la melatonina se sei incinta o stai allattando o hai una malattia autoimmune, un disturbo convulsivo o una depressione. Parla con il tuo medico se hai il diabete o la pressione alta. Gli integratori di melatonina possono anche aumentare i livelli di zucchero nel sangue e aumentare i livelli di pressione sanguigna nelle persone che assumono alcuni farmaci per l’ipertensione.

 

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

Combatti l’insonnia: I benefici del magnesio

Il magnesio è un minerale importante ricco di benefici, che svolge un ruolo in oltre 300 reazioni enzimatiche nel corpo umano. Le sue numerose funzioni includono aiutare con la funzione muscolare e nervosa, regolare la pressione sanguigna e sostenere il sistema immunitario. Un corpo adulto contiene circa 25 grammi (g) di magnesio, il 50-60% del quale immagazzina il sistema scheletrico. Il resto è presente nei muscoli, nei tessuti molli e nei fluidi corporei. I medici collegano la carenza di magnesio a una serie di complicazioni di salute, come l’insonnia. Mandorle, spinaci e anacardi sono alcuni degli alimenti più ricchi di magnesio. Se una persona non può assumere abbastanza magnesio attraverso la dieta, il medico può raccomandare l’assunzione di integratori. In questo articolo, esaminiamo la funzione e i benefici del magnesio, ciò che fa nel corpo, le fonti alimentari e i possibili rischi per la salute a cui i medici si collegano troppo.

Benefici del magnesio per la salute

Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni biochimiche nel tuo corpo ed è un minerale che si trova nella terra, nel mare, nelle piante, negli animali e nell’uomo. Circa il 60% del magnesio nel tuo corpo si trova nelle ossa, mentre il resto è nei muscoli, nei tessuti molli e nei fluidi, compreso il sangue. In effetti, ogni cellula del tuo corpo lo contiene e ne ha bisogno per funzionare. Inoltre, il basso contenuto di magnesio sembra essere un fattore di rischio per l’osteoporosi. Uno dei ruoli principali del magnesio è agire come cofattore o molecola ausiliaria nelle reazioni biochimiche continuamente eseguite dagli enzimi. Il magnesio è assolutamente essenziale per una buona salute. L’assunzione giornaliera raccomandata è di 400–420 mg al giorno per gli uomini e 310–320 mg al giorno per le donne.

In effetti, è coinvolto in più di 600 reazioni nel tuo corpo, tra cui:

  • Creazione di energia: aiuta a convertire il cibo in energia.
  • Formazione di proteine: aiuta a creare nuove proteine ​​dagli amminoacidi.
  • Mantenimento genico: aiuta a creare e riparare DNA e RNA.
  • Movimenti muscolari: fa parte della contrazione e del rilassamento dei muscoli.
  • Regolazione del sistema nervoso: aiuta a regolare i neurotrasmettitori, che inviano messaggi a tutto il cervello e al sistema nervoso.
  • Sfortunatamente, gli studi suggeriscono che circa il 50% delle persone negli Stati Uniti e in Europa riceve meno della quantità giornaliera raccomandata di magnesio

Ci sono alcune prove che mangiare cibi ricchi di magnesio e altri minerali può aiutare a prevenire l’ipertensione nelle persone con preipertensione. Il magnesio per via endovenosa o iniettata è usato per trattare altre condizioni, come l’eclampsia durante la gravidanza e gravi attacchi di asma. Il magnesio è anche l’ingrediente principale di molti antiacidi e lassativi.

Aumenta le prestazioni dell’esercizio

Il magnesio svolge anche un ruolo nelle prestazioni fisiche. Durante l’esercizio potresti aver bisogno del 10-20% di magnesio in più rispetto a quando stai riposando, a seconda dell’attività. Il magnesio aiuta a spostare lo zucchero nel sangue nei muscoli e smaltire il lattato, che può accumularsi durante l’esercizio e causare affaticamento. Gli studi hanno dimostrato che l’integrazione con esso può aumentare le prestazioni fisiche di atleti, anziani e persone con malattie croniche. In uno studio, i giocatori di pallavolo che hanno assunto 250 mg di magnesio al giorno hanno riscontrato miglioramenti nei salti e nei movimenti delle braccia. In un altro studio, gli atleti che hanno assunto magnesio per quattro settimane hanno avuto tempi di corsa, ciclismo e nuoto più veloci durante un triathlon. Hanno anche sperimentato riduzioni dei livelli di insulina e ormone dello stress.

Inoltre il magnesio svolge un ruolo fondamentale nella funzione cerebrale e nell’umore. Bassi livelli sono collegati a un aumentato rischio di depressione. Un’analisi su oltre 8.800 persone ha rilevato che le persone di età inferiore ai 65 anni con l’assunzione di magnesio più bassa avevano un rischio maggiore del 22% di depressione. Alcuni esperti ritengono che il basso contenuto di magnesio del cibo moderno possa causare molti casi di depressione e malattie mentali. Tuttavia, altri sottolineano la necessità di ulteriori ricerche in questo settore.

L’integrazione con questo minerale può aiutare a ridurre i sintomi della depressione e, in alcuni casi, i risultati possono essere drammatici. In uno studio controllato randomizzato su anziani depressi, 450 mg di magnesio al giorno hanno migliorato l’umore con la stessa efficacia di un farmaco antidepressivo.

Migliora i sintomi della sindrome premestruale

La sindrome premestruale (PMS) è uno dei disturbi più comuni tra le donne in età fertile. I suoi sintomi includono ritenzione idrica, crampi addominali, stanchezza e irritabilità. È interessante notare che il magnesio ha dimostrato di migliorare l’umore, ridurre la ritenzione idrica e altri sintomi nelle donne con sindrome premestruale. L’emicrania è dolorosa e debilitante. Spesso si verificano nausea, vomito e sensibilità alla luce e al rumore. Alcuni ricercatori ritengono che le persone che soffrono di emicrania abbiano maggiori probabilità di altre di essere carenti di magnesio. In effetti, alcuni studi incoraggianti suggeriscono che il magnesio può prevenire e persino aiutare a curare l’emicrania. L’integrazione con 1 grammo di magnesio ha fornito sollievo da un attacco di emicrania acuta più rapidamente ed efficacemente di un comune farmaco. Il magnesio lo trovi facilmente in una vasta selezione di cibi tra cui semi di zucca, spinaci bolliti e cioccolato fondente. Lo si trova anche nei fagioli neri, quinoa, mandorle e anacardi, sgombro, avocado ed infine nel salmone.

Ha benefici contro il diabete di tipo 2

Il magnesio avvantaggia anche le persone con diabete di tipo 2. Gli studi suggeriscono che circa il 48% delle persone con diabete di tipo 2 ha bassi livelli di magnesio nel sangue. Ciò può compromettere la capacità dell’insulina di mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, la ricerca indica che le persone con un basso apporto di magnesio hanno un rischio maggiore di sviluppare il diabete. Uno studio che ha seguito più di 4.000 persone per 20 anni ha scoperto che quelli con la più alta assunzione di magnesio avevano il 47% in meno di probabilità di sviluppare il diabete.

Un altro studio ha dimostrato che le persone con diabete di tipo 2 che assumevano alte dosi di magnesio ogni giorno hanno sperimentato miglioramenti significativi nei livelli di zucchero nel sangue e di emoglobina A1c, rispetto a un gruppo di controllo. Tuttavia, questi effetti possono dipendere dalla quantità di magnesio che stai ricevendo dal cibo. In uno studio diverso, gli integratori non hanno migliorato i livelli di zucchero nel sangue o di insulina nelle persone che non erano carenti

Altri studi dimostrano che l’assunzione di magnesio può abbassare la pressione sanguigna. Le persone che hanno assunto 450 mg al giorno hanno sperimentato una significativa diminuzione della pressione sanguigna sistolica e diastolica. Tuttavia, questi benefici possono verificarsi solo nelle persone che hanno la pressione alta. Una bassa assunzione di magnesio è collegata all’infiammazione cronica, che è uno dei fattori trainanti dell’invecchiamento, dell’obesità e delle malattie croniche. Gli integratori di magnesio possono ridurre la CRP e altri marcatori di infiammazione negli anziani, nelle persone in sovrappeso e in quelli con prediabete. Allo stesso modo, gli alimenti ad alto contenuto di magnesio, come il pesce grasso e il cioccolato fondente, possono ridurre l’infiammazione.

Per visualizzare le offerte “Materassiedoghe” clicca QUI

Back To Top

Solo per oggi domenica, 17 gennaio 2021

EXTRA SCONTO 10%*
su TUTTO il catalogo!

*Lo sconto verrà applicato automaticamente nel carrello