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Dormire fa dimagrire?

Running people - runners couple on beach runInizia a far caldo e con l’estate si avvicina il temutissimo momento della prova costume. Sempre più sono le persone che la sera si metto un paio di scarpe da ginnastica ai piedi per concedersi una salutare corsa (jogging). Con la speranza di smaltire quel fastidioso eccesso di ciccia, residuo degli ormai lontani pranzi e cene natalizie. Fare una regolare attività fisica aiuta a restare in forma, ma anche dormire bene aiuta a bruciare i grassi. Vediamo come.

L’appetito è questione di ormoni

Come abbiamo visto anche in altri articoli, gli ormoni sono quelle sostanze che regolano le nostre funzioni corporee, come il sonno e l’appetito. In particolare l’appetito, o meglio, la fame, è influenzata dall’azione di due ormoni:

  • grelina. Ormone oressizzante. L’ormone che ci spinge a mangiare quando siamo affamati, sino a che non siamo sazi, o meglio, fino a che il nostro corpo non necessita più di nutrienti. Viene prodotto nello stomaco, per questo permette l’accumulo dei grassi nel corpo;
  • leptina. Ormone anoressizzante. Funge da antagonista dell’ormone dell’appetito, inviando il segnale opposto. Presente nelle cellule adipose e la sua azione manifesta al cervello che il bisogno di cibo del nostro organismo è stato soddisfatto, quindi è l’omone della sazietà.

Semplificando: mentre la grelina ci fa mangiare. La leptina ci fa sentire sazi. Come può il sonno far dimagrire? La risposta è molto semplice, incidendo sulla produzione di questi due ormoni.

Sonno e appetito

Uno studio della Chicago University ha dimostrato che, prendendo come campione un gruppo di volontari sovrappeso e a dieta, ha notato che: dormendo bene per circa 8 ore per notte gli effetti della dieta erano molto migliori, con una perdita di 3 kg in due settimane, dei quali la metà circa di massa grassa. Al contrario, dormendo poco e male, nonostante i soggetti fossero a dieta, la quantità di grassi bruciata era circa la metà rispetto a chi dormiva regolarmente, nonostante i chili persi fossero all’incirca gli stessi in entrambi i casi.

Questo è stato motivato dal fatto che, dormire poco e male favorisce la produzione di grelina, quindi aumenta sia il senso di appetito, ma anche l’accumulo di grasso corporeo, rendendo meno efficaci diete e attività fisica. Al contrario dormire bene per un giusto quantitativo di ore ogni notte, favorisce la produzione di leptina, di conseguenza il nostro metabolismo brucerà, o meglio, assumerà, i grassi con più efficacia. Riducendo inoltre il senso di fame e l’appetito, facendo sì che la quantità di cibo di cui necessitiamo sia adeguata al nostro organismo.

Come e quanto dormire per rendere più efficace la dieta

perdita di peso

Dormire aiuta quindi a bruciare i grassi, o meglio a metabolizzarli. L’importante è dormire bene e tanto. Abbiamo già affrontato in un altro dei nostri articoli qual’è il numero di ore che bisognerebbe dormire ogni notte, che varia in base all’età, pertanto il consiglio è di dormire almeno 7-9 ore consecutive. Evitate possibilmente lunghi pisolini pomeridiani, che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare dopo aver letto questo articolo, possono creare squilibri metabolici, rendendo la digestione e l’assimilazione dei nutrienti meno efficace.

È buona norma coricarsi all’incirca sempre alla stessa ora. Oppure nella medesima fascia oraria. Ancora meglio è svegliarsi sempre ad un orario preciso, anche durante il week end. Riposare in una stanza che favorisca la produzione di melatonina. Seguendo i consigli che abbiamo trattato nell’articolo correlato. Ovviamente tutto questo assieme ad uno stile di vita sano, ad un’alimentazione corretta e sopratutto senza l’assunzione di bevande alcoliche e fumo. Possibilmente riposando su di un materasso in memory foam che sia adatto a noi. Così da massimizzare i benefici del riposo.

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Settimio Grimaldi

Il professor Settimio Grimaldi, biochimico specializzato nella ricerca sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici. Ricopre il ruolo di ricercatore senior presso il CNR-IFT, ossia Centro Nazionale di Ricerca - Istituto di Farmacologia Traslazionale Nazionale. Gode di esperienza pluridecennale nella ricerca biochimica, oltre che di esperienze di insegnamento, in convegni pubblici piuttosto che in istituti privati. Ricopre la carica di Socio Onorario dell'Università Popolare per la ricerca e l'alta formazione "PROMETEO", dove è ad oggi docente di biofisica e discipline scientifiche. Da anni collabora con la realtà aziendale "Materassiedoghe", partecipando alla ricerca e allo sviluppo di coperture speciali per i nostri prodotti, oltre che agli effetti benefici del riposo sul nostro organismo.

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