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Il cuscino cervicale: quanto può essere utile?

Probabilmente tutti voi saprete cosa è un cuscino cervicale. Vi siete mai chiesti cosa li differenzia tra loro, quali sono le caratteristiche che devono avere? O, più semplicemente, come potete essere sicuri di scegliere quello che fa per voi? Cerchiamo di rispondere a queste domande e fornire qualche altra informazione in questo articolo.

Innanzitutto, un cuscino cervicale è un cuscino particolare che viene solitamente consigliato a tutti coloro che soffrono di una patologia detta cervicalgia. È una patologia piuttosto diffusa, può colpire tutte le fasce di età, sia maschi che femmine e molto spesso è conseguente ad un lavoro sedentario che comporta l’adozione di posture scorrette, ma può anche essere secondaria ad un incidente stradale, il cosiddetto “colpo di frusta”. Lo scopo del cuscino cervicale quindi è fare in modo che la testa sia il più possibile sullo stesso piano della colonna vertebrale per diminuire lo stress meccanico e quindi alleviare i sintomi e favorire il riposo notturno.

Quali sono le caratteristiche dei cuscini cervicali

I cuscini cervicali possono essere distinti in base all’altezza che presentano, alla rigidità del cuscino stesso e anche in base al materiale utilizzato per la produzione.
In base all’altezza si è soliti distinguere tra cuscini bassi, medi e alti. Il cuscino cervicale basso ha un’altezza di circa 10 centimetri, viene consigliato in particolare per i bambini e per coloro che amano dormire supini (ovvero a pancia in giù) ed è utile per diminuire la pressione sul collo. Il cuscino ad altezza media, con spessore tra i 10 e i 13 centimetri invece è consigliato per coloro che dormono a pancia in alto soprattutto, mentre il cuscino alto, con spessore di 15 centimetri è desiderabile per coloro che amano dormire su un lato, consente un allineamento ideale tra testa e colonna vertebrale.

Quanto alla rigidità, si distinguono cuscini morbidi e cuscini rigidi, i primi sono adatti ai bambini, tendono a diminuire la pressione sul collo e sono piuttosto comodi, mentre i cuscini rigidi, di spessore medio-alto sono indicati per tutti coloro che necessitano di un mantenimento della testa quanto più in linea possibile con la colonna vertebrale.
Veniamo ora ai materiali utilizzati. Sono di diversa natura, possono essere sia chimici che di origine naturale e hanno diverse proprietà che li distinguono e li rendono ottimali per le necessità del singolo individuo, in una parola garantiscono l’ergonomicità.

Lattice o Memory Foam

Il lattice è un prodotto di origine solitamente naturale, ipoallergenico e traspirante. Il lattice reagisce bene alla pressione che il peso della nostra testa esercita su di esso, grazie alla struttura alveolare interna. L’elasticità è data dalla composizione molecolare del lattice, ossia dai polimeri che sono strutturati apposta per tornare al loro profilo originale dopo che sono stati deformati. Il difetto principale dei guanciali in lattice è la scarsa durata, che è dovuta alla perdita di elasticità dei polimeri, che si sgretolano lasciando una fastidiosa “polvere”, che causa allergie.

Memory foam, o poliuretano, questo materiale viscoelastico è in grado di agire come il Memory Foam ma unisce anche un’azione massaggiante sul collo che aumenta la proprietà decontratturante sulla muscolatura del collo. Oltre a questi aspetti, alcuni produttori sono in grado di inserire degli aromi nei propri cuscini, ad esempio aloe o altri estratti vegetali in grado di stimolare il sonno e il rilassamento. A differenza del lattice, il Memory Foam invece è un materiale sintetico che garantisce l’adattabilità al proprio profilo poiché si deforma grazie al calore corporeo e permette un’aderenza pressoché ideale alla conformazione del singolo individuo. Altra caratteristica, è in grado di mantenere nella zona una temperatura costante favorendo quindi un’azione decontrattiva aggiuntiva.

Quali sono i benefici di un cuscino cervicale

Come accennato in precedenza, i destinatari dell’utilizzo del cuscino cervicale sono tendenzialmente persone con una patologia muscolo-articolare che interessa il collo, in particolare la zona cervicale, ovvero quella zona di passaggio tra la testa e la schiena. In questa zona infatti la colonna vertebrale presenta una caratteristica curvatura fisiologica, questa curvatura è mantenuta tale grazie ad alcuni muscoli e tendini che ne garantiscono la mobilità. Facilmente intuibile a questo punto come qualunque movimento o postura che altera questa curva possa determinare dolore, fastidio e malessere.

Mantenere la testa da sdraiati in una posizione quanto più possibile allineata al piano della colonna vertebrale garantisce che non si sovraccarichino i muscoli del collo di uno o dell’altro lato e che si rilassino, in questo modo il sonno è di qualità maggiore ed è più probabile che al risveglio la sintomatologia sia notevolmente diminuita oppure addirittura risolta.

Attenzione perché l’utilizzo del cuscino cervicale è indicato anche per quelle persone che soffrono di apnee notturne: mantenendo la testa in una determinata posizione si favorisce la respirazione, altrimenti difficoltosa in queste persone, con benefici anche a livello cardiaco. Ricordiamo infatti che le apnee notturne sono spesso causa di risvegli notturni improvvisi, cefalee al risveglio senza apparente motivo e diminuita qualità del sonno. Quelli appena descritti sono inoltre fattori che aumentano lo stress psicofisico, peggiorano la qualità della vita della persona e la predispongono a sviluppare ulteriori patologie correlate allo stress.

Alcuni consigli per utilizzare al meglio il cuscino cervicale

La struttura del cuscino cervicale prevede la presenza di una doppia onda, una di altezza superiore all’altra di qualche centimetro, per favore il corretto allineamento della testa con la colonna vertebrale. Questo accorgimento, unitamente alla scelta di una imbottitura che non sia facilmente deformabile, garantiscono le proprietà benefiche di questo genere di cuscino. Tuttavia, è possibile migliorare ulteriormente la resa adottando alcuni semplici accorgimenti.
Innanzitutto, è sempre consigliabile adottare durante il sonno una postura supina, quindi a pancia in su, al limite laterale, per garantire un appoggio di entrambe le spalle al materasso e allineare la testa in maniera più efficace. Inoltre, è preferibile appoggiare la testa nella zona posta tra le due onde disponibili e scegliere quella più confortevole per appoggiarvi il collo, adottando questi due semplici accorgimenti dovreste immediatamente avvertire un beneficio dovuto al rilassamento della muscolatura del collo.

Per quanti se lo stessero chiedendo, è possibile utilizzare questi cuscini anche durante i viaggi, sia che avvengano in macchina oppure con qualsiasi altro mezzo. Possono anche avere una caratteristica forma a ferro di cavallo, ovviamente di dimensioni ridotte, si possono fissare con dei lacci al poggiatesta del sedile oppure semplicemente sulle spalle.

Come si può dedurre, non esiste una regola universale che può determinare se un cuscino cervicale è in assoluto migliore di un altro, ciò che è veramente importante è scegliere in base alle proprie reali esigenze e non attenersi a consigli di altre persone. L’utilizzo di questo cuscino quindi non è solamente un aspetto della terapia della cervicalgia, è un vero e proprio rimedio che consente di migliorare la propria qualità della vita agendo sull’aspetto più elementare: il riposo.

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