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Materasso ad acqua, perché sì e perché no?

Partiamo dal principio, come sempre, per parlare di un prodotto che ha raggiunto l’apice della sua notorietà negli anni ‘80 e all’inizio degli anni ‘90: il materasso ad acqua. Forse solo pochi di voi sanno che il materasso ad acqua (come il materasso ad aria) è stato inventato e brevettato nel XIX secolo; per essere precisi il materasso ad acqua è stato presentato al pubblico nel lontano 1873 dal fisico scozzese Neil Arnott. Oggi ci occuperemo sia della sua storia, che dei pro e dei contro che un materasso ad acqua può avere.

Nel cuore della rivoluzione industriale

Il XIX secolo è stato caratterizzato dal Colonialismo e dalla Rivoluzione Industriale, in questo periodo di tempo il mondo occidentale ha avuto un impressionante sviluppo tecnologico e industriale, che spinge gli esperti d’oltremanica a definirla Steam-Era (l’era del vapore). Infatti quasi tutti i sistemi meccanici erano alimentati a vapore, dalle navi che solcavano gli oceani in lungo e in largo, fino ai treni che attraversavano i continenti sulle rotaie. Ingegneria meccanica e chimica hanno fatto passi da gigante e con esse anche la medicina. Superpotenza dell’epoca è l’Impero Britannico della regina Vittoria, sul quale “non tramonta mai il Sole” e Londra è la sua capitale, fulcro del fermento mondiale in corso.

In questo periodo viene registrata una quantità immensa di brevetti, molti sono gli inventori, gli ingegneri e i dottori che diedero il loro contributo alla scienza. Tra questi Neil Arnott, fisico scozzese, classe 1788. Nonostante l’esercizio della professione scientifica e le ricerche in campo fisico, il dottor Arnott è stato un provetto inventore, impegnato a tutto tondo, soprattutto in oggetti destinati all’uso domestico. Tra i suoi progetti ricordiamo un primitivo ventilatore e una stufa innovativa; ma il progetto più conosciuto è il materasso ad acqua; progettato, realizzato e perfezionato durante tutta la sua esistenza, senza tuttavia depositarne il brevetto.

Il “primo” materasso ad acqua dell’era moderna

Il materasso ad acqua del dottor Arnott era stato studiato specificamente per prevenire le piaghe da decubito per gli invalidi costretti a letto. Era composto da una vasca d’acqua in legno, coperta da un rivestimento in tela gommata, sulla quale era posta una fodera più leggera. Non avendo depositato il suo brevetto questo fu rapidamente copiato. Molti iniziarono a costruire materassi ad acqua simili, tanto che alcuni prodotti oggi richiamano la stessa tecnica.

Dopo la sua diffusione il materasso ad acqua fu presentato e proposto per i pazienti lungodegenti anche dal noto medico e baronetto inglese, sir James Paget, nel 1873. Il dottor Neil Arnott morì nel Marzo dell’anno successivo, forse rallegrato dal successo che la sua invenzione aveva trovato. (Abbiamo già accennato a questo in un nostro articolo precedente).

Nell’era antica

Tuttavia Arnot non aveva reso noto nulla di nuovo per quanto riguarda il materasso ad acqua. L’utilizzo di pelli di pecora o capra riempite d’acqua e utilizzate come materasso è ipotizzato fosse già noto nell’Antica Persia, più di 6000 anni fa. Da dove fu conosciuto poi in Grecia e nell’antica Roma, senza trovare però grande successo; probabilmente a causa della frequentissima manutenzione che richiedeva, tale che solo le persone più facoltose potevano permetterselo (ne abbiamo parlato nel nostro articolo sulla storia del materasso).

Pur restando un prodotto di nicchia, i suoi benefici erano già noti nell’antica Grecia. In alcuni trattati medici Ippocrate parla dell’importanza di dormire su un buon materasso, mentre altri medici affrontano il tema. Consigliando di riposare su un materasso ad acqua, composto da pelli di capra riempite d’acqua, per coloro che fossero afflitti da dolori articolari oppure che patissero il caldo.

Come è fatto il materasso ad acqua?

Ritorniamo ora al XIX secolo. Il materasso ad acqua del dottor Arnot ha gettato le basi per tutti i prodotti simili che sono stati immessi sul mercato dopo, fino ai nostri giorni. Vediamo quindi come è fatto e come funzionano i materassi ad acqua oggi in circolazione.

Iniziamo con il suddividere questo articolo in due diverse categorie: materassi ad acqua hardside e materassi ad acqua softside. I materassi hardside possiedono una camera d’acqua che è circondata da una cornice rigida, in legno o in altri materiali; il tutto poggiato su di una base. Un materasso softside invece non ha cornici rigide, con una struttura più simile ai materassi comuni, con una base, un bordo e uno strato superiore in schiumato poliuretanico o in tessuto e una camera d’acqua all’interno.

Questa differenza cambia il tipo di riposo che può dare il materasso, ma non solo. Infatti i materassi del primo tipo, quelli con una cornice rigida, sono maggiormente soggetti a forature e rotture. Mentre in quelli del secondo tipo, data la maggiore protezione, questo rischio è minore.

Riconoscere il materasso giusto

Indipendentemente dal tipo di materasso ad acqua preso in considerazione, il modo per riconoscere un prodotto di qualità migliore, rispetto ad un altro, è, in sostanza, verificare che l’acqua al suo interno non si muova troppo o troppo poco. Una volta sdraiati è normale che la camera ad acqua si assesti, ma il movimento deve terminare in pochi secondi. Un altro tratto che tutti i materassi ad acqua hanno in comune è il peso, incredibilmente maggiore a qualsiasi altro tipo di materasso in commercio.

Un materasso ad acqua matrimoniale può pesare tranquillamente anche più di 300 kg, in alcuni casi si arriva anche a 400 kg. Per questo motivo la manutenzione e la pulizia del letto stesso diventano esponenzialmente più difficili. Un altro tratto caratteristico di un buon materasso ad acqua è la presenza di un sistema di riscaldamento con termostato, che permette di far percepire un piacevole tepore nei mesi invernali.

I pregi del materasso ad acqua

Il materasso ad acqua ha diversi pregi indiscutibili; primo tra tutti quello di essere un materasso ergonomico. Segue la forma del corpo adeguatamente, senza che si creino affossamenti, rigonfiamenti e senza forzare il corpo in una postura. Grazie alla camera ad acqua interna i punti di pressione sono quasi interamente annullati e la nostra schiena potrà rilassarsi nel modo più giusto.

È indicato anche per la prevenzione di piaghe da decubito, così come si era già accorto sir James Paget. I materassi ad acqua dotati di termostato, ossia riscaldabili, sono consigliati per coloro che soffrono reumatismi. Infine, dal punto di vista igienico, vista la sostanziale assenza di una lastra interna impermeabile agli umori del corpo umano e all’umidità è praticamente inattaccabile dai batteri, estremamente poco soggetto alle infestazioni da acari; oltre ad essere del tutto anallergico.

I difetti del materasso ad acqua

Ovviamente anche i materassi ad acqua non sono perfetti, ma hanno dei difetti. Il primo tra tutti è il prezzo, sempre e comunque più alto di un materasso in memory, in lattice o a molle, a parità di misure e di qualità. Un singolo solitamente parte dagli 850 €, per un matrimoniale invece si parla di 1200 €. A questi numeri vanno aggiunte le spese di manutenzione del materasso ad acqua.

Il costo più importante è la corrente elettrica necessaria al funzionamento del sistema riscaldante dei modelli più pregiati. Ma anche i prodotti per la disinfezione dell’acqua, che va fatta almeno una volta l’anno per evitare problemi di alghe che possono svilupparsi al suo interno, causando anche odori sgradevoli. Oltre al maggior peso, che rende anche le operazioni più semplici, come cambiare le coperte, più lunghe e complesse.

Aggiungiamo il rischio di foratura, nonostante ormai sia piuttosto risicato e privo di disastrose (quanto comiche) conseguenze, come zampilli di acqua che escono dal letto. Iniziamo col dire che l’acqua non è in pressione al suo interno e nei prodotti migliori in caso di rottura è raccolta in contenitori di sicurezza. Tuttavia, anche se remoto, il rischio sussiste e riparare un materasso ad acqua buco comporta una spesa non indifferente soprattutto se non è stato venduto con appositi kit di riparazione.

Paragonato al materasso in memory

Aggiungiamo infine che, pur dando un livello di igiene del riposo altissimo, il materasso ad acqua si modellerà sulla forma corporea solamente in base al peso che esercitiamo sulla superficie; a differenza del materasso in memory che, modellandosi anche in base al calore corporeo, potrà seguire adeguatamente ogni curva del vostro corpo.

Riassumiamo prima di concludere: il materasso ad acqua è un prodotto valido? Assolutamente sì. È un prodotto valido; che però comporta dei costi di acquisto e gestione che non vanno sottovalutati. A parità di prezzo è possibile infatti acquistare i migliori materassi in memory sul mercato, che sono ugualmente validi specie nella prevenzione di piaghe da decubito, dolori articolari e mal di schiena (come abbiamo visto in un altro nostro articolo); pur essendo più economici.

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Francesco Nicolaci

Francesco Nicolaci, inizia la sua collaborazione come redazionale "Materassiedoghe" nel Gennaio 2017, a seguito della laurea in "Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa" e di un percorso formativo presso il "Liceo Ginnasio - Arnaldo da Brescia". Da sempre interessato alla lettura di testi divulgativi dei più svariati argomenti, si sta specializzando a diffondere la cultura legata al riposo. Cercando di offrire curiosità attinenti alla storia del riposo, alla cultura del sonno e alla scoperta degli accessori del riposo in diverse culture e tradizioni.

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