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La storia antica del materasso

Materasso dormienteIl materasso oggi è un elemento tipico e caratteristico, presente in ogni casa ormai e differenziato in base a materiali, fattura, forma e spessore. Logicamente non è sempre stato così; come tutte le cose anche il materasso ha avuto una sua “storia”, o meglio una sua evoluzione che lo ha portato, nel corso del tempo a diventare come lo conosciamo.
Oggi ci occuperemo della storia antica del materasso.

Il nome materasso

Ai tempi dei Romani il materasso consisteva in un sacco di stoffa teso e riempito con fieno, lana o piume, proprio per questo il nome latino è assai diverso da quello odierno: culcita.
Questo termine significa sia “materasso” che “guanciale” e ha la stessa origine del termine culeus che significa “sacco”.
Il vocabolo materasso deriva invece da una parola araba matrah, che significa “buttare giù” o “gettare”, usato per estensione “coricarsi”.
Questa parola è entrata nel linguaggio comune a partire dalle Crociate, venendo gradualmente assimilata in buona parte dei paesi occidentali, con vari cambiamenti a seconda della lingua, facciamo qualche esempio:

  • Italiano → Materasso
  • Inglese → Mattress
  • Francese → Matelas
  • Tedesco → Matratze
  • Polacco → Materac

In Spagnolo e in Portoghese il termine invece è rimasto più simile a quello utilizzato dai Romani:

  • Spagnolo → Colchón
  • Portoghese → Colchão

La storia del materasso nell’antichità

Il bisogno di avere un giaciglio in cui poter riposare comodamente è un’esigenza a cui l’uomo del Neolitico rispondeva creando una catasta di foglie secche o paglia, sulla quale disponeva poi una pelle. In questo modo si otteneva un discreto isolamento tra il corpo e il terreno, in modo tale da non disperdere il calore e da proteggersi dall’umidità proveniente dal suolo.

Il passo successivo si ebbe in Persia; attorno al 3600 a.C. venivano utilizzate delle pelli di capra o pecora riempite d’acqua. Questa soluzione fu adottata sia a causa del clima secco e caldo della zona e si ipotizza possa derivare dagli otri in pelle usati per trasportare i liquidi.

Nell’antico Egitto, all’incirca 2 secoli dopo, venivano utilizzati degli archi di rami di palma, in modo tale da poter riposare sollevati dal terreno; garantendo così una difesa efficace dalla polvere e dallo sporco, oltre che dal caldo e dall’umidità.

Nell’Antica Roma, come già accennato, i materassi consistevano in sacchi di stoffa più o meno pregiata, che venivano riempiti con fieno, dai più poveri, o con lana e piume dai più abbienti.
Il materasso  (o meglio la culcita) si riteneva essere l’elemento più importante per poter dormire bene; tanto che l’imperatore Augusto, durante un periodo di malattia e nervosismo, soffrendo d’insonnia, mandò una serva ad acquistare, senza badare a spese, il materasso  di un senatore; che, nonostante fosse oppresso dai debiti e dai problemi, riusciva a dormire benissimo.

Nel Medioevo

Durante il Medioevo lo sviluppo del materasso rimase immobile sotto il punto di vista tecnico; nonostante questo iniziò a diffondersi il termine odierno, come già anticipato, coniato sulla parola araba matrah.

Nel 1400 i materassi erano realizzati riempendo un involucro di stoffa con paglia, piume o baccelli vuoti di piselli. Il rivestimento poteva essere di lana, oppure di velluto, broccato o seta per i nobili. In questo periodo avere un materasso, di qualsiasi tipo, rappresenta ancora un lusso non alla portata di tutti.

L’età moderna

Letto medievaleNel XVI e XVII secolo l’imbottitura e il rivestimento rimangono simili a quelli utilizzati nelle
epoche precedenti, l’innovazione è rappresentata invece dalla comparsa delle prime reti. Infatti fino a questo periodo il materasso poggiava su una o più assi rigide, sopra un ripiano di pietra oppure direttamente sul terreno. Nel 1500 iniziano infatti a comparire le prime intelaiature in legno, sulle quali venivano poi tese ed intrecciate delle reti in corda o cuoio, dove poi far poggiare il materasso.

Nel 1700 si iniziano ad utilizzare come materiali per l’imbottitura la lana o il cotone; che permettono un migliore isolamento termico e una comodità maggiore rispetto alla paglia e alle piume. Durante questo periodo fanno anche la comparsa le prime fodere; realizzate in lino o cotone. Mentre si iniziano ad adottare strutture in bambù per rendere più stabile il materasso.
Questi nuovi materiali per l’imbottitura, il sostegno e la fodera, iniziano a diffondersi a seguito delle esplorazioni oceaniche; osservando e riprendendo l’utilizzo avuto in estremo oriente. Le imbottiture vengono quindi realizzate in fibra di cocco e crine, le quali si affiancano ai materiali più tradizionali il cotone e la lana.

Dal XVIII secolo il materasso inizia a diventare un bene di utilizzo comune, presente in quasi tutte le case e da allora fino ad oggi è ancora così.

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