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Nathaniel Kleitman

Spesso e volentieri nominiamo gli esperti del sonno e del riposo. Ragguppiamo sotto questa categoria diverse categorie professionali e diversi tipi di ricercatori.
Tuttavia i risultati ottenuti oggi dalla ricerca sul sonno non esisterebbero se non ci fosse stata, a inizio secolo, una personalità estremamente importante in questo campo: Nathaniel Kleitman.

Il padre della medicina del sonno

Il merito di tutte le grandi scoperte, delle grandi innovazioni va spesso riconosciuto a dei veri e propri pionieri il cui operato ha influenzato le generazioni successive.
Pensiamo a nomi di esploratori come Cristoforo Colombo. Oppure di inventori come Guglielmo Marconi, le cui scoperte hanno cambiato il modo di vedere il mondo.

Kleitman certo non era un esploratore o un inventore. Tuttavia le sue scoperte e i suoi esperimenti non sono meno rilevanti della scoperta dell’America o dell’utilizzo delle onde radio per la comunicazione a distanza, se paragonati nel suo campo di applicazione: la fisiologia.
Ma procediamo con ordine.
Moldavo di nascita, americano per adozione, Kleitman nasce a Chișinău, capitale della Moldavia, nel 1895, da famiglia ebrea. A causa delle persecuzioni antisemite, volute dallo zar Nicola II e dello scoppio della Grande Guerra, il giovane Kleitman si trasferisce più volte. Finché non sbarca in America nel 1915, appena ventenne e in condizioni di indigenza.

Nonostante un inizio affatto facile, Kleitman riesce a ottenere il dottorato di ricerca nel 1923, con una tesi intitolata ”Studi sulla fisiologia del sonno”. Subito emerge il suo interesse per il mondo onirico e il funzionamento dell’organismo durante il riposo.
Due anni dopo entra a far parte del corpo docenti dell’Università di Chicago. Proseguirà i suoi studi sul riposo e il sonno, allestendo il primo laboratorio del sonno del mondo. Qui verificava le sue ipotesi e i suoi studi. Utilizza spesso gli strumenti e i mezzi di ricerca da lui concepiti e realizzati. Affezionato alla Città del Vento, si spostò relativamente poco nel corso della sua lunga esistenza, conclusasi a Los Angeles, il 1999 a ben 104 anni d’età.

Un secolo di esperimenti

Innumerevoli sono le ricerche che Kleitman ha condotto nel corso della sua lunghissima esistenza, abbinate ad esperimenti e studi di notevole interesse.
Il primo, in ordine cronologico, è l’esperimento della grotta di Mammoth. Restò chiuso nella grotta, situata nel Kentucky, con il suo assistente per 32 giorni, cercando di modificare il normale ritmo circadiano, variandolo dalle 24 alle 28 ore.
Un anno dopo questo esperimento il dottor Kleitman pubblica il libro “Sleep and Wakfulness” (Sonno e insonnia, letteralmente). Raccolta sia dei risultati dei suoi studi sul ciclo sonno-veglia e visione culturale del sonno nei secoli.

Un secondo esperimento degno di nota è stato quello portato sul sottomarino USS-Dogfish, nel 1948. Dove continuò ad analizzare l’alternanza sonno riposo degli addetti ai lavori per due settimane. Si concentrò sui problemi in cui incorrevano gli addetti ai lavori notturni. Ipotizzando come un’alterazione dei naturali ritmi circadiani e una cattiva qualità del sonno possano portare a disfunzioni fisiche e mentali.
Mentre negli anni ‘50 è alla guida di un team di ricercatori. Usando nuovi strumenti per monitorare movimento oculare e attività cerebrale, viene da lui scoperta e rinominata la fase REM del sonno. La scoperta ha determinato un immenso passo in avanti nella medicina del riposo.

Ancora oggi numerosi sono gli esperti del sonno che operano nel settore della ricerca per stabilire e migliorare quali siano i parametri di un riposo ristoratore. Collaborando con aziende farmaceutiche e ditte che producono i materassi in memory.

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