Perché alcune persone hanno bisogno di dormire più di altre? La spiegazione del sonno personalizzato
Il numero di ore di sonno necessarie per sentirsi riposati può variare molto da persona…
Materasso e non materazzo…con la “s” di Savona; perché stiamo scrivendo questo? Semplicemente perché troppo spesso, vuoi per disattenzione, vuoi per i correttori automatici o per altre cause, la parola materazzo compare nelle email, nei messaggi di whatsapp e messenger che quotidianamente leggiamo.
Partiamo dalla casistica con cui compare la parola materazzo al posto di materasso. In media ogni 20 email di richiesta informazioni arriva circa 1 volta un messaggio in cui la parola materasso è scritta erroneamente. Più o meno con la stessa incidenza l’errore compare anche in commenti o messaggi da altre fonti.
Ragion per cui, c’è una percentuale di persone che scrive erroneamente che gravita attorno al 5%. Una cifra certo trascurabile, che tuttavia va presa in considerazione perché è interessante capire cosa ci porti a scrivere erroneamente una parola. Le ragioni sono diverse, la prima su tutte è la fretta. Scrivendo con uno smartphone velocemente è facile sbagliare una parola. Se abbiamo inserito il suggerimento di testo che memorizza poi una parola sbagliata, il gioco è fatto.
Buona parte delle persone scrive al computer, utilizzando una tastiera; ora, scrivendo al computer si nota facilmente che la lettera “S” è posta esattamente sopra la “Z”. Per tal motivo errare è facilmente umano, basta una distrazione.
La parola materasso, scritta correttamente, ha origine dalla lingua Araba maṭraḥ (ne abbiamo già parlato in un nostro articolo più risalente). Ragion per cui è plausibile ipotizzare che abbia iniziato a diffondersi nella nostra penisola tra il VII e il VIII secolo, per poi rafforzarsi nel secolo IX. Contemporaneamente all’espansione araba in Europa.
Infatti la parola latina utilizzata per indicare il materasso era culcita, ossia sacco pieno, da cui è ragionevole far derivare l’odierno vocabolo cuscino. Mentre مطرح (maṭraḥ) è una parola araba che significa “gettarsi su” o “sdraiarsi. Quindi ha un’origine completamente diversa rispetto a cuclita.
Nella parola araba l’ultima lettera, la “H” si può ipotizzare che all’origine del processo che l’ha trasformata in “S” ci sia la sua sonorità. Infatti la esse in lingua italiana, è sorda. Ossia ha una sonorità più leggera, rispetto alla “Z”, che è sonora. Quindi più forte e meno simile alla pronuncia araba. Lentamente nel tempo il vocabolo è stato poi italianizzato in materasso.

Tolte questione linguistiche e filologiche che di certo per molti sembreranno più aria fritta che altra; oltre ad essere del tutto ipotetiche. Scrivere la parola materazzo in maniera giusta, è davvero così importante ai fini della ricerca Google?
La risposta è piuttosto semplice: no! Infatti Google, nella sua infinità bontà, al nostro dubbio se si scriva materazzo o materasso, ci risponde con il suggerimento di ricerca: “Forse cercavi materasso”. Certamente ci aiuta nelle ricerche, tuttavia però dobbiamo pensare a quanto ci importa che altri leggano o vedano i nostri piccoli grandi errori.
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